Manovra: allo studio bonus figli a carico, assegno unico senza Isee

3 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Sostenere le famiglie è tra gli obiettivi prefissati dal nuovo esecutivo, impegnato nella stesura della legge di bilancio. Tra le misure pensate per i nuclei familiari che potrebbero presto vedere la luce troviamo quella ribattezzata Bonus figli a carico, attualmente allo studio della commissione Affari sociali e attesa in aula alla Camera il prossimo 28 ottobre. Di cosa si tratta?

L’attuale sistema di sostegno alle famiglie oggi in vigore in Italia prevede una serie di incentivi, dal bonus bebè di 80 euro al mese ai voucher asili nido fino al Bonus mamma domani, tutte misure che verrebbero assorbite dal nuovo Bonus figli a carico. Si tratterebbe in sostanza di una misura unica pensata per i genitori, fino alla maggiore età dei figli, un contributo economico alle famiglie con almeno un figlio a carico da 0 a 26 anni, senza limitazioni ISEE ma solo una volta a regime.

Il nuovo bonus figli a carico sostituirebbe dunque tutte le misure, prevedendo assegni familiari di importo variabile in base all’età del figlio nelle seguenti misure:

  • 240 euro per dodici mensilità, fino a 18 anni;
  • 80 euro al mese, fino al compimento dei 26 anni;
  • fino a 400 euro al mese di dote unica per le famiglie con almeno un figlio a carico fino a 3 anni, per asili nido, micronidi, baby parking e personale direttamente incaricato (baby-sitter).

Inoltre, sono previste maggiorazioni in misura non inferiore al 40% per ciascun figlio con disabilità (Legge 104), mentre è prevista anche una dote ridotta per i figli a carico dopo il compimento del terzo anno di età e sino al compimento del quattordicesimo anno di età, maggiorata di almeno il 40% per i figli con disabilità.