Manipolazione mercati: banche accusate di cospirazione sui tassi

26 Novembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Dodici delle maggiori banche al mondo sono accusate di aver cospirato per ostacolare i gestori di fondi e impedire il loro ingresso nel mercato dei contratti di scambio sui tassi di interesse.

Un fondo pensione ha citato in giudizio al tribunale di New York le grandi banche d’affari di Europa e Stati Uniti per violazione delle leggi antitrust nel mercato dei contratti swap sui tassi.

Non è la prima accusa di manipolazione dei mercati per gli istituti di credito più redditizi e grandi del mondo: simili distorsioni e comportamenti illeciti sarebbero avvenute già nei mercati valutari, in quelli dei tassi interbancari e dei contratti di assicurazione in caso di default del debito (CDS).

Le banche hanno dovuto già versare miliardi di dollari per poter mettere fine alle cause legali, ingiunzioni partite da piccoli investitori ma anche governi. Sfruttando il loro ruolo nel mercato dei tassi di interesse, le banche sono accusate di aver impedito agli investitori che volevano comprare di scambiare gli swap sui mercati.

Il valore nominale complessivo dei contratti circolanti di questo tipo era di ben 320 mila miliardi di dollari nel primo semestre del 2015, secondo l’ultimo report pubblicato dalla Banca dei Regolamenti Internazionale (BIS).