MALASHENKO: NON SPINGETE MOSCA VERSO L’ EURASIA

9 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 9 mag – Secondo Alexej Malashenko, dell’Istituto per gli studi orientali dell’ Accademia delle scienze di Mosca e componente del comitato scientifico del Carnegie Center, “l’Europa deve fare di tutto per mostrare a Mosca, che la Russia viene riconosciuta come paese europeo. Un paese anomalo, sottosviluppato, arretrato dal punto di vista politico e democratico, ma comunque parte dell’Europa. Della parte forse peggiore d’ Europa, ma sempre Europa. Se la Russia viene respinta nell’Eurasia, se le si fa capire che appartiene all’ Asia, le conseguenze saranno catastrofiche per la Russia e per l’Europa. Forse non si capisce del tutto che se nel senso comune del paese si afferma la tendenza eurasiatica, allora noi ci sentiremo più vicini alla Cina, all’Iran”. Intervistato dal direttore del magazine Quadrante Europa, Francesco Cannatà, lo studioso moscovita così prosegue: “Se debbo dire la verità io non capisco quale sia il vero scopo dell’ attuale politica americana. Fare pressione ora sulla Russia non ha veramente senso. Più ci si spinge in questa direzione, più in Russia aumentano le tendenze autoritarie e crescono le critiche al comportamento Usa. Alla fine non si fa altro che stimolare l’antiamericanismo nella società. Per quanto riguarda l’Italia, si può dire che mai prima d’ora i rapporti con la Russia siano stati cosi vantaggiosi per Roma. La Russia riesce a lavorare con gli Stati che le vanno incontro”.