Macy’s, nuovo profit warning: delude shopping natalizio

7 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Dopo agosto e novembre dell’ano scorso, ii grandi magazzini americani Macy’s lanciano un altro profit warning, tagliando le stime sugli utili per l’interno anno fiscale in chiusura a fine mese. “Alla luce di un 2015 deludente in termini di fatturato e utili, ci stiamo adeguando per diventare più efficienti e produttivi”, ha dichiarato l’amministratore delegato Terry Lundgren in una nota.

Il gruppo con lo store principale nel cuore di New York, a Manhattan, ha deciso di presentare un piano al fine di tagliare dai costi 400 milioni di dollari per il 2016. Una decisione presa all’indomani delle cruciali festività natalizie e in seguito agli scarsi risultati ottenuti in termini di vendite e shopping.

Nella nota emerge che le vendite nei negozi che sono stati aperti da 12 mesi sono scese del 4,7% e non si attendono miglioramenti nell’ultimo mese del trimestre in corso. Le stime per l’intero anno fiscale sono per utili per azione pro forma pari a 3,85-3,90 dollari e non più a 4,20-4,30 dollari, range giù tagliato da 4,70-4,80 dollari.

La colpa per il gruppo Macy’s è nel clima: insolitamente tiepido che ha scoraggiato così i consumatori dall’acquistare capi tipicamente invernali come stivali, giubbotti e maglioni pesanti.

Ma a pesare sul calo degli acquisti anche il dollaro forte che ha frenato i consumatori internazionali dal fare acquisti presso i grandi magazzini Macy’s e della controllata Bloomingdale’s.

Come far fronte a questo calo degli acquisti? Il piano del gruppo prevede da una parte una serie di esuberi e ricollocamento del personale e dall’altra la chiusura di 36 negozi entro la prossima primavera. Tutti gli store del gruppo sanno presenti in sole cinque regioni contro le sette attuali. Ai 1500 dei tremila i dipendenti verrà dato un altro incarico, 750 gli esuberi nel call center di Sant Louis e altri 600 nel back office saranno licenziati.

Una cura dimagrante molto rigida che potrà avere oneri per circa 200 milioni di  dollari di cui 165 nel quarto trimestre fiscale che si chiuderà a fine mese.

Intanto alla borsa di New York il titolo Macy’s ieri ha chiuso in ribasso dell’1,2% a 35,70 dollari e negli ultimi 12 mesi ha ceduto il 44%. Nel dopo mercato dopo un primo calo, ha guadagnato quasi il 3%.