L’ultimo budget di Obama, $4 mila miliardi per tassare banche e petrolio

9 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) –  Tutto pronto per la presentazione al Congresso della proposta di budget per il 2017 del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, l’ultima del suo mandato – quello dell’anatra zoppa – su cui verrà alzato il velo in giornata.

Si tratta di un maxi piano da 4.000 miliardi di dollari, già bocciato dai repubblicani che guidano le commissioni di Camera e Senato, che include fondi pari a 7,5 miliardi per rafforzare la lotta contro l’Isis, ovvero il 50% in più rispetto a quest’anno.

Tra le proposte inserite da Obama, spiccano inoltre un inasprimento fiscale contro le banche una tassa di 10 dollari per barile di petrolio importato, da introdurre in modo progressivo nel corso dei prossimi cinque anni.

Per i Repubblicani in Congresso l’idea “è nata morta”, anche perché potrebbe fare salire i costi del carburante di 25 centesimi al gallone, mentre per la Casa Bianca sarebbe utile per incoraggiare gli investimenti in infrastrutture e la transizione da un sistema di trasporti dipendenti dal petrolio a progetti più legati alle energie rinnovabili.

Il maxi piano prevede anche l’aumento dei fondi del 35% per la sicurezza informatica, per cui Obama vorrebbe investire più di 19 miliardi.