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TIM, Luigi Gubitosi e il confronto con OpenFiber sulla rete unica

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Luigi Gubitosi, TIM e una rete unica “di qualità per tutti”

Una delle aziende in prima linea sul tema digital divide è certamente TIM, che, come più volte dichiarato dal suo amministratore delegato, Luigi Gubitosi, è da anni al lavoro al fine di raggiungere la piena diffusione su tutto il territorio nazionale della banda ultralarga.

Al fine di perseguire questo scopo, infatti, Luigi Gubitosi, starebbe valutando la possibilità di raggiungere un accordo con Open Fiber in materia di rete unica. Una posizione che emerge all’interno delle recenti parole di Gubitosi: “Penso che l’obiettivo di questo Paese sia quello di completare una rete in fibra, di andare oltre la connettività e lavorare sul cloud, l’hedge computing e l’intelligenza artificiale. Più discutiamo di qualcosa che doveva già essere completato e meno ci riusciremo a concentrare sugli obiettivi futuri. Penso ci saranno sviluppi in questo senso, visto anche i fondi del recovery, e credo che non appena si completeranno i negoziati con Maquarie, parleremo con i nuovi azionisti di Open Fiber sperando di trovare un accordo per il meglio“.

 

Luigi Gubitosi: “Fornire connettività di qualità a tutti”

Le dichiarazioni di Luigi Gubitosi si inseriscono in uno scenario ancora in via di definizione per Open Fiber: dovrebbe infatti completarsi per fine novembre – inizio dicembre il riassetto della società. Le recenti parole di Gubitosi non lasciano quindi escludere la possibilità di una fusione tra Open Fiber e Fibercop (58% TIM, 37,5% Kkr, 4,5% Fastweb), al fine di rendere la realizzazione della rete unica la chiave per il raggiungimento dell’obiettivo di diffondere la rete veloce su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo del paese – ha dichiarato l’amministratore delegato TIM, Luigi Gubitosi – è di fornire connettività di qualità a tutti, velocemente e col miglior uso possibile delle risorse economiche. Vedere due buchi a terra uno parallelo all’altro mi fa soffrire per lo spreco di risorse. Come la gravità, le buone idee alla fine vincono quindi – ha concluso Gubitosi – se ci saranno buone idee ne discuteremo con il socio di Open Fiber e vedremo cosa emerge. Nel lungo periodo la gravità vince”.

Si inserisce in questa riflessione anche la presa di posizione assunta da Luigi Gubitosi in relazione alla sostituzione del rame con la fibra: “Per noi una delle cose più importanti è ridurre il più possibile la presenza del rame e la complessità che arriva dal rame stesso: in questo segmento abbiamo una legacy più costosa da mantenere. Il peggio è però rimanere a metà strada: per noi, quando riusciremo a passare alla fibra, ci sarà un enorme beneficio”.

 

Nelle parole di Luigi Gubitosi, ricorre l’impegno di TIM per lo sviluppo digitale

Le dichiarazioni di Luigi Gubitosi testimoniano l’impegno di TIM in materia di sviluppo della rete, recentemente ribadito sempre da Gubitosi nel corso della “4 Week 4 Inclusion”, la maratona della durata di un mese promossa da TIM dedicata all’inclusione digitale.

Nel corso della sua partecipazione all’evento e, in particolare, al live streaming “Italia 2026: il digitale che non lascia indietro nessuno” insieme al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi,  l’amministratore delegato di TIM ha infatti espresso una chiara visione del futuro della rete in Italia: “Nel 2026 – ha affermato Luigi Gubitosi – vedo un’Italia in cui dovrebbe essere stata completata la rete, dove continuiamo a fare progressi: siamo passati da un giga a due e mezzo, fino ad arrivare a dieci”.

 

Luigi Gubitosi: “La digitalizzazione non deve escludere nessuno”

La diffusione della rete ultralarga, ha poi ribadito Luigi Gubitosi, deve avvenire in maniera che “nessuno rimanga escluso dalle competenze”. Proprio il tema della “fragilità digitale” è stato recentemente dibattuto dallo stesso Gubitosi, che ha più volte ribadito come “non c’è solo andare in Rete ma sapere interpretarla, combattendo le fake news e insegnando alle persone a capire la qualità dell’informazione. Mentre si cerca l’avanguardia – ha concluso Gubitosi – dobbiamo fare nostre le parole di Liliana Segre: dobbiamo fare in modo che nessuno rimanga escluso”.