L’oro riprende quota dopo le turbolenze di Wall Street

26 Ottobre 2018, di Alberto Battaglia

Lo scivolone del mercato azionario americano nel corso del mese di ottobre ha favorito la ripresa delle quotazioni dell’oro. L’incremento mensile per il metallo giallo è del 3,3% , mentre i future sull’oro oggi vedono una crescita dello 0,3% (+0,6% nel corso della settimana). Se, come appare probabile, questa settimana si concluderà col segno più per le quotazioni auree, inanellando la quarta di fila, l’oro avrà realizzato la striscia di incrementi settimanali più lunga dallo scorso gennaio. Attualmente il prezzo dell’oncia si trova a quota 1.234,96.
L’inversione di tendenza, in concomitanza con le sedute peggiori per lo S&P 500 del 9-10 ottobre, ha riportato il bene rifugio per eccellenza ai massimi da metà luglio. Il rimbalzo dei mercati, che ieri hanno visto crescere il listino di riferimento dell’1,86% hanno lasciato intatto il terreno guadagnato in precedenza dall’oro. Secondo Robin Bhar, analista di Societe Generale, l’oro in questa fase di “impressionante performance” si sta nuovamente comportando come un bene rifugio.

 

“Abbiamo avuto un discreto rally nell’oro dopo il crollo del mercato azionario, le persone sono più preoccupate per gli attuali rischi geopolitici e l’oro è considerato più favorevole adesso, rispetto al passato”, ha detto a Cnbc, Yuichi Ikemizu, direttore del ramo di Tokyo della ICBC Standard Bank.

“Il mercato dell’oro è entrato in una nuova zona di negoziazione a 1.228 – 1.238 dollari, con le oscillazioni di umore degli investitori sullo S&P a guidare la nave”, ha detto Stephen Innes, responsabile commerciale Apac presso OANDA a Singapore, “la narrativa a breve termine è in bilico tra una Fed più restrittiva e un mercato azionario più debole”.