Lombardia, cresce la preferenza per la casa in affitto

6 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

Sempre più italiani decidono di andare a vivere in affitto non per necessità lavorative, bensì per scelta: lo rivelano i dati pubblicati dall’Ufficio Studi di Tecnocasa. Il fenomeno non risparmia anche la regione più dinamica dello Stivale: in Lombardia, infatti, il 68,9% di chi ha optato per l’affitto nel primo semestre del 2019 lo ha fatto per scelta abitativa. Notevole, dunque l’incremento negli ultimi tre anni: nel 2016 la quota si limitava al 49,2%, nel 2017 si è poi passati al 58,1% e nel 2018 al 62%. Un incremento costante cui è corrisposto un calo nella quota di chi va a vivere in affitto per ragioni di lavoro: fra il primo semestre 2018 e quello del 2019 la percentuale è scesa dal 37 al 30,1%.

Su scala nazionale il dato è ancora superiore a quello lombardo: gli inquilini per scelta sono il 71,4%, in crescita dal 61,4% di un anno prima.

Il contratto di locazione più utilizzato in Lombardia è quello a canone libero da 4 anni più 4 (77,1%), la percentuale di contratti a carattere transitorio è del 14,8%, mentre i contratti a canone concordato si attestano all’8,1%. Tutti i valori ad eccezione del canone concordato (5,1% nel primo semestre 2018) sono in diminuzione; i contratti a canone libero registravano nel nel primo semestre del 2018 una percentuale pari all’82,4%, i contratti a carattere transitorio il 12,5%. Il taglio più affittato è il bilocale (47,7%), seguito dal trilocale con il 30,3% delle preferenze.

 

In Lombardia gli inquilini sono in prevalenza coppie o coppie con figli nel 56% dei casi (in lieve flessione il valore del 2018 era 57,5%), mentre sono single nel 44,0% dei casi, in aumento dal 42,5%. Chi cerca casa in affitto in questa regione, infine, è mediamente più giovane: il 45,0% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, seguita dalla fascia d’età tra i 35 e 44 anni con il 24,8%.