Economia

Libero e Virgilio down, si può chiedere un risarcimento?

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Dopo il blocco di 4 giorni di fine gennaio 2023, nuovi problemi per gli utenti di Libero e Virgilio, che si sono visti negare l’accesso alle caselle mail. Sulle homepage dei siti appare il messaggio: “Stiamo effettuando un intervento di manutenzione evolutiva. Ci scusiamo per il momentaneo disagio e ti invitiamo a riprovare più tardi”. Cosa è successo?

Cosa è successo alle mail di Virgilio e Libero

Le due società fanno parte di ItaliaOnline e forniscono servizi di posta elettronica a circa 9 milioni di persone. La casa madre ha spiegato che non si tratta di un down, ma di una conseguenza della manutenzione dei siti, precisando che i tecnici stanno lavorando per ripristinare i due siti “nel più breve tempo possibile”.

Cosa possono fare gli utenti: i consigli di Altroconsumo

Ricordiamo in occasione del blocco delle mail del gennaio scorso, l’associazione dei consumatori Altroconsumo aveva suggerito agli utenti l’invio di una diffida a Italiaonline (e per conoscenza anche all’AgCom) “per chiedere, oltre alla riattivazione immediata del servizio e alla garanzia che siano state attivate le misure necessarie per tutelate i dati personali degli utenti coinvolti, che venga anche prevista per i clienti Libero Mail e Virgilio Mail una forma di ristoro a titolo di risarcimento, per il mancato utilizzo del servizio di email di questi giorni”.

E’ vero che in molti casi si tratta di un servizio gratuito, dice Altroconsumo, ma resta comunque il diritto dei consumatori ad avere servizi adeguati, anche perché l’attività è di certo remunerativa per Italiaonline, i cui guadagni sono collegati ai messaggi pubblicitari che veicola anche nel servizio di e-mail.

Cosa si può fare in questo caso? Il consiglio dell’associazione è mandare subito il reclamo a Italiaonline. Nel frattempo, chi ha necessità di usare la posta può utilizzare canali alternativi come altre mail o sistemi di messaggistica come WhatsApp o Telegram.

Servizi come WeTransfer permettono di inviare mail con allegati anche pesanti, senza nemmeno dover creare un indirizzo email personale; lo stesso si può fare con un servizio di cloud come Dropbox.

Cosa fare se succede ancora

Secondo Altroconsumo, se si volesse cambiare gestore di posta elettronica, ecco i passi da seguire:

  1. Creare un nuovo indirizzo di posta elettronica;
  2. Usare il vecchio indirizzo per comunicare ai contatti che è stato cambiato e segnalare l’indirizzo nuovo;
  3. Trasferire i vecchi messaggi e i contatti.

Altroconsumo consiglia di mantenere attivi per qualche giorno entrambi gli indirizzi. Quando la migrazione è completa e si ricevono messaggi dai contatti solo sull’indirizzo nuovo, si può scegliere se abbandonare quello vecchio al suo destino e tornare a controllarlo sempre più di rado, oppure cancellarlo del tutto.