Legge elettorale alla tedesca: la proposta del Pd

3 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Dopo le primarie del Pd che hanno decretato la vittoria di Matteo Renzi si ritorna a parlare di legge elettorale. Secondo quanto rende noto l’Ansa, nel partito democratico si starebbe valutando l’opzione di passare ad un sistema simil-tedesco che avrebbe come punto cruciale la soglia di sbarramento al 5% che di fatto spazzerebbe via i partiti più piccoli e favorirebbe le 4 forze principali: Pd, M5S, Forza Italia e Lega Nord.

Ma come funziona il sistema elettorale tedesco? Esso si basa su un sistema proporzionale misto, in cui il Parlamento, il Bundestag si compone di 598 parlamentari di cui la metà sono eletti con collegi uninominali e l’altra metà sulla base di un proporzionale con soglia di sbarramento al 5 per cento. Agli elettori vengono consegnate due schede su cui esprimere un solo voto: con la prima si sceglie il candidato, con la seconda il partito. E’ un sistema che evidentemente spinge, come in tutti i sistemi pluripartitici, a formare maggioranze solo grazie ad alleanze tra i partiti.

Ma come hanno reagito gli altri partiti alla proposta tedesca del PD? In base ai primi sondaggi adottare un sistema elettorale alla tedesca incontrerebbe il favore di Forza Italia, forse anche di Alfano e della Lega Nord. Ma anche il gruppo Misto non chiuderebbe la porta alla proposta dei renziani come rende noto il capogruppo Pino Pisicchio

“Il sistema tedesco va bene, è il meno lontano dalla tradizione politica italiana. Ma credo sarà indispensabile un ritocco alla soglia di sbarramento, facendola scendere al 3%”.

A non volerne sentire parlare sono invece i Cinquestelle. Come afferma Alessandro Di Battista:

“E’ solo un mezzo che serve al Pd per fare l’inciucio con Berlusconi”.