Legge di bilancio “magra”: via reddito di cittadinanza e flat tax per pochi

28 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Margini di manovra strettissimi che rendono angusto il sentiero per la prossima legge di bilancio, targata Lega-M5s tanto che, scrive Repubblica, sarà abbastanza povera.

Tradotto in soldoni non ci sarà il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia dei Cinque Stelle, e la flat tax, la tassa piatta si applicherebbe solo per pochi. Il governo, scrive il quotidiano, ha già avviato la trattativa con Bruxelles a cui chiede una flessibilità fino allo 0,5% del Pil e pensa a una legge di Stabilità che si fermi a 18 miliardi di euro.

Ieri intanto dal Centro Studi di Confindustria è arrivata una forte preoccupazione: per rispettare le regole europee e centrare i target condivisi con la Commissione serve una manovra bis a valere sul deficit 2018 di 9 miliardi, cioè 0,5 punti di Pil, e una manovra correttiva di 11 miliardi nel 2019. Da qui l’allarme degli industriali: è plausibile la richiesta da parte di Bruxelles di una correzione da 9 miliardi quest’anno.

Dal canto suo il governo respinge questo allarme e dal Tesoro fanno sapere che non si farà alcun intervento di correzione quest’anno. Forse il prossimo. In ogni caso il ministro dell’economia Giovanni Tria ha già registrato un primo confronto con l’Ue in occasione venerdì scorso della prima riunione dell’Ecofin a Lussemburgo:

“L’intenzione è cercare di rispettare l’impegno dello 0,3%: si stanno facendo dei calcoli che una piccola deviazione dall’impegno, che la Commissione già si aspetta, deriverebbe dal fatto che lo 0,3% dipende da un quadro macroeconomico favorevole, naturalmente ora c’è un rallentamento in tutta la Ue, ci possono essere piccole deviazioni, ma nella sostanza delle linee economiche non cambiano”.

E come riporta l’Huffington Post, lo stesso titolare del dicastero di via XX Settembre gela Luigi Di Maio sul reddito di cittadinanza.

“Sono provvedimenti di un programma di legislatura“, ha chiosato il ministro in merito all’ipotesi che la misura possa essere inserita nella legge di bilancio”.