Lega Nord si spacca, consiglieri ‘tosiani’ creano gruppo in Veneto

5 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ha visto la luce stamattina un nuovo gruppo, uscito dalla costola della Lega Nord: si chiamerà “Impegno Veneto” e, costituito con un consigliere ex PdL, farà parte dell’assemblea regionale del Veneto.

Dietro alla nuova fazione c’è Francesco Piccolo, eletto nelle file del Pdl nel 2010, ma subentrato dopo l’arresto di Renato Chisso lo scorso anno e iscrittosi al gruppo misto, che sarà capogruppo. Poi, due consiglieri provenienti dalle file del Carroccio, il leghista “tosiano” di ferro, Luca Baggio e un altro leghista, Matteo Toscani.

Sono state le divisioni intestine al partito populista di destra, tra il presidente della regione Veneto Flavio Tosi e il leader nazionale Matteo Salvini, a portare alla spaccatura.

Tosi contesta la linea del segretario federale e il rifiuto di quest’ultimo ad allearsi con il centro destra. La linea viene definita “troppo di destra”, data l’alleanza con Casa Pound e i richiami a Marine Le Pen. Più volte, negli ultimi giorni il sindaco di Verona aveva chiesto che il Veneto riflettesse sulla ricandidatura di Luca Zaia a governatore.

Tosi chiede che la Lega allarghi la sfera di influenza e si allei col Nuovo Centrodestra e con Forza Italia, anziché spostare l’orientamento politico ancora più a destra verso posizioni xenofobe.

Cavalcare il sentiment anti euro è un’altra delle strategie di Salvini, che esclude a chiare lettere un’apertura ad Alfano – “perché sta al governo con Renzi”, dice – anche se, con Forza Italia, ha pure finito per chiudere un accordo per il Veneto.

Salvini ha annunciato che domani vedrà Tosi, aggiungendo che spera rimanga dentro la Lega.

Le polemiche si sono infiammate in seguito alla manifestazione di Roma del partito, attualmente terza forza dietro a Pd e M5S e davanti a Forza Italia.

“Ritengo estremamente sbagliate – ha detto il deputato Guido Guidesi – alcune analisi sulla manifestazione che abbiamo fatto a Piazza del Popolo a Roma: io c’ero. C’era un cartello di Mussolini, ma non lo portavano dei leghisti, ovviamente”. “Noi non siamo un partito di estrema destra”, ha aggiunto durante un intervento ad Agorà, su Rai3.

Quanto alla presenza di Casapound, “ha partecipato alla manifestazione come anche altri movimenti, in modo assolutamente regolare e senza nessuno scontro. E siamo usciti lasciando Piazza del Popolo più pulita di quando ci siamo entrati. Crediamo di continuare ad essere un partito identitario, che può valorizzare singoli territori, e questo lo ha detto anche Salvini dal palco”, ha chiosato Guidesi.

(DaC)