Le Monde: “guerra segreta della Francia in Libia”

25 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – La Francia starebbe conducendo una guerra segreta in Libia. A rivelarlo il quotidiano Le Monde, secondo cui le forze speciali d’Oltralpe stanno effettuando operazioni clandestine coordinate  dal servizio operativo della DGSE, la Direction gènèrale de la sècuritè exterieure, per arginare l’espansione dei terroristi dell’Isis in Libia.

Il quotidiano francese riferisce di fonti militari libiche secondo cui le forze speciali parigine stazionerebbero nella base aerea Benina a Bengasi e avrebbero creato un commando di coordinamento delle operazioni con i libici. I commando francesi – sul campo da oltre due mesi e con 4 operazioni già condotte alle spalle – sarebbero stati schierati a Bengasi per sostenere le operazioni militari in corso lanciate dall’esercito guidato da Khalifa Haftar, uomo forte di Tobruk e principale oppositore al governo di unità nazionale mediato dall’Onu.

Il tutto mentre i droni americani si preparano a operazioni difensive partendo dalla base di Sigonella. In merito il ministro delle difesa italiana, Roberta Pinotti ha precisato che l’uso dei droni “è di volta in volta discusso e autorizzato da noi”.

“Il via libera ai droni armati americani dalla base di Sigonella riguarda solo profili difensivi del personale e ciò è in coerenza con la strategia italiana che punta al coinvolgimento della popolazione locale nella lotta al terrorismo”.

Anche il ministro degli esteri Paolo Gentiloni è intervenuto sulla questione libica in un question time alla Camera precisando che:

“La soluzione della crisi libica non è in improbabili missioni militari (…) l’Italia sta coordinando gli sforzi di pianificazione per rispondere alle richieste del nuovo governo libico sul terreno della sicurezza. Stiamo guidando un processo internazionale, ma il processo è molto fragile, la strada non è in discesa. Dobbiamo distinguere le attività contro il terrorismo dalla soluzione della questione libica: sono due terreni distinti”.