Le camicie Brooks Brothers affossate dal coronavirus, sull’orlo della bancarotta

9 Luglio 2020, di Mariangela Tessa

Per Brooks Brothers non c’è stato nulla da fare. La catena di abbigliamento che ha vestito con le sue camicie l’America del business per oltre 200 anni, non è riuscita a superare la crisi provocata dalla pandemia e ha dichiarato bancarotta.

La società controllata dall’italiano Claudio Del Vecchio, figlio del patron di Luxottica, Leonardo ha fatto ricorso alla protezione fallimentare prevista dalla legge statunitense mentre continua a valutare le opzioni strategiche inclusa una possibile vendita.

“Nell’ultimo anno il consiglio di amministrazione, la leadership e gli advisor finanziari e legali hanno continuato a valutare varie opzioni strategiche per posizionare la società per successi futuri, inclusa una potenziale vendita delle attività”, ha messo in evidenza un portavoce di Brooks Brothers. “Durante questa revisione strategica, il Covid-19 è stato un fattore distruttivo e ha pesato”, ha aggiunto.

Oggi la società va a ingrossare le fila dei gruppi Usa della moda che hanno chiesto la bancarotta a causa del coronavirus: da Neiman Marcus Group Inc., a J.Crew Group Inc. passando per J.C. Penney Co.

La società, comunque, era già in difficoltà finanziaria pre-Covid e aveva dovuto chiudere dei negozi, complice l’evolvere dei gusti delle persone verso uno stile più sportivo e meno formale.

Secondo indiscrezioni, già nel 2019 la società aveva dato mandato alla banca PJ Solomon di esplorare diverse opzioni strategiche tra cui la vendita del marchio.

La storia

Fondata nel 1818 , Brooks Brothers è stato nel mondo sinonimo di camicie americane: quelle dal cotone inconfondibile e, soprattutto, dai due bottoncini sul colletto. Ma anche uno status symbol per business-men, intellettuali, giornalisti e professionisti.come società pioniera nella manifattura di camicie già pronte: sono state indossate da numerosi presidenti degli Stati Uniti, compreso Lincoln e Roosevelt.

All’invidiabile lista dei Presidenti poi, si aggiungono altri illustri clienti che hanno, negli anni, vestito capi dei fratelli Brooks: dalle famiglie miliardarie piu’ miliardarie d’America (gli Astors, i Goulds, i Vanderbilts, i Rockfeller o i Morgan) agli attori Cary Grant, Gary Cooper, Clarke Gable, Errol Flynn a Rodolfo Valentino; dalla super-glamour Katherine Hepburn al guru della ‘beat generation’ Jack Kerouac.

Insomma, dal 1818, anno in cui papà Henry aprì  la prima bottega sul Northeast Corner di Catherine and Cherry Street a New York, il marchio creato dai suoi 3 figli di strada ne ha fatta parecchia.

Brooks Brothers fu acquistata nel 1988 dalla catena retail inglese, Marks and Spencer Group PLC per poi essere venduta nel 2001 a Retail Brand Alliance Inc., società controllata da Claudio Del Vecchio.

Brooks Brothers – che ha generato un fatturato pari a 991 milioni di dollari l’anno scorso – ha circa 250 negozi nel Nord America e oltre 500 punti vendita in tutto il mondo. L’azienda ha detto che chiuderà 3 fabbriche entro il prossimo 15 agosto. In precedenza, aveva già deciso di chiudere 51 negozi a causa della pandemia.