Le aziende stanno mandando in trasferta all’estero un maggior numero di dipendenti quest’anno.

14 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Durante i momenti peggiori della crisi economica globale erano le esigenze di contenimento delle spese aziendali a determinare le decisioni in merito alle trasferte all’estero. I dati statistici più recenti indicano che le aziende stanno inviando un maggior numero di dipendenti in trasferta quest’anno e, secondo una nuova relazione a cura di Brookfield Global Relocation Services (http://www.brookfieldgrs.com), ora le imprese stanno ripensando i propri programmi onde accertarsi che essi sostengano chiaramente gli obiettivi strategici aziendali. Nel primo trimestre dell’anno in corso, Brookfield Global Relocation Services ha sondato il parere di dirigenti senior responsabili della mobilità appartenenti a società multinazionali per stabilire l’orientamento e la natura delle strategie perseguite dalle loro rispettive società in materia di mobilità. Secondo quanto riportato nella relazione, appropriatamente intitolata “Qual è la vostra strategia per la mobilità internazionale del personale dipendente? (What is Your Strategy for International Employee Mobility?”), è emerso che uno dei risultati chiave scaturiti dalla crisi economica globale è costituito dalla pratica della mobilità internazionale del personale dipendente come partner strategico per le società internazionali, con conseguente ripensamento dello scopo, della funzione e dell’allineamento dei programmi per le trasferte all’estero. “Ciò a cui si sta assistendo e ciò che indica la nostra Relazione sulle tendenze delle trasferte internazionali del 2010 è che le trasferte all’estero stanno registrando una ripresa: il 44 per cento delle società multinazionali prevede un aumento del numero di dipendenti inviati in trasferta all’estero quest’anno”, ha affermato Scott Sullivan, vicepresidente esecutivo di Brookfield Global Relocation Services. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Siler & CompanyHugh Siler, (949) [email protected]