LAZARD FRERES PUNTA SU VERNON JORDAN

23 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La polemica che covava sotto la cenere alla Lazard Freres e’ venuta alla luce. I partner della banca d’affari un tempo prestigiosa e ormai in netto declino, sono usciti allo scoperto contro il nuovo acquisto della merchant bank, Vernon Jordan, l’avvocato di colore amico di Bill Clinton (fu coinvolto nello scandalo di Monica Lewinski) considerato una delle eminenze grigie nell’ambiente politico-legale di Washington.

All’inizio non era cosi’. ”Con cosi’ tanti partner e avvocati senior che hanno abbandonato la Lazard negli ultimi tempi, Jordan era percepito come uno dei pochi in grado di poter chiamare direttamente al telefono i CEO (chief executive officer) delle avarie aziende”, racconta una fonte.

Ma lo scenario e’ cambiato velocemente. Appena tre settimane dopo essere stato ingaggiato, Jordan ha provocato piu’ che qualche disappunto.

Stando a una ricostruzione del Washington Post gli altri banchieri (veri, quei pochi rimasti) si sono risentiti innanzitutto quando il compenso del nuovo partner e’ stato tenuto segreto, pratica poco ortodossa in una delle ultime partnership di Wall Street (la Goldman Sachs, l’altra importante banca con la stessa struttura proprietaria, si e’ convertita al mercato quotandosi in borsa nel 1999).

Inoltre, dicono gli aversari, non e’ chiaro se i contatti di Jordan siano piu’ un peso che un ”asset”, per una merchant bank come Lazard che ha visto scemare enormemente il proprio prestigio negli ultimi anni (soprattutto da quando Felix Rohatyn e’ stato nominato da Clinton ambasciatore Usa a Parigi dopo la scomparsa della leggendaria Pamela Churchill Harriman).

Adesso poi che il vero stipendio (chiamamolo cosi’…) di Jordan e’ venuto alla luce, il disappunto dei banchieri e’ diventato aperta rivolta.

Una fonte con notizie di prima mano sulla questione ha rivelato che l’avvocato (il primo nella lista dei FOB – Friend Of Bill) verra’ compensato con 5 milioni di dollari (9,6 miliardi di lire) l’anno per 5 anni. A ”latere” vanno aggiunti altri centinaia di migliaia di dollari per permettere a Jordan di vivere comodamente nel lusso di una suite al Regency Hotel di New York.

I partner della Lazard di solito guadagnano tra i 500.000 dollari e i 10 milioni, tra stipendio e bonus, ma la media si situa intorno ai 3 milioni di dollari.

”E non dimentichiamo che Vernon Jordan non ha nessuna esperienza di investment banking – confessa uno dei tanti ex partner transfughi dalla Lazard – non sa un emerito nulla di mergers & acquistions; e non ha nemmeno un master in business administration”.

La polemica e’ destinata a non terminare qui. Anche perche’ quando una banca d’affari come la Lazard preferisce privilegiare i criteri delle PR (Public Relations) all’investment banking, le sorprese certamente non mancheranno anche in futuro.

Riportiamo per dovere di cronaca un’indiscrezione dello scorso mese – smentita peraltro dalla Casa Bianca – secondo la quale il fattore Jordan avrebbe gia’ provocato i primi effetti: l’avvocato avrebbe convinto Clinton a unirsi alla Lazard Freres quando, il 20 gennaio 2001, l’attuale presidente degli Stati Uniti lascera’ lo Studio Ovale. La ”paga” promessa a Bill: 10 milioni di dollari l’anno.