Lavoro: strade spazzate dai lavoratori inattivi di Alessi

28 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Dopo che Michele Alessi, amministratore delegato dell’omonima società di casalinghi, ha visto calare gli ordini nella sua azienda, ha deciso di pagare il proprio staff per spazzare le strade, piuttosto che farlo rimanere a casa a percepire una cassa integrazione garantita.

Infatti, stando a quanto riporta Bloomberg, Alessi ha un’opinione molto bassa del programma di cassa integrazione fiscale finanziato dal datore di lavoro, perché secondo lui “manda il messaggio sbagliato”, poiché equivale a dire alle persone “non fate nulla, non ho bisogno di voi, ma verrete pagati comunque”.

A maggior ragione in tempi di crisi, invece, “pagare lavoratori per non lavorare è un lusso che questo paese non può permettersi”, precisa Alessi.

Così, invece di utilizzare il fondo per mantenere il suo staff nel corso di un temporaneo rallentamento la scorsa estate, Alessi ha deciso di mantenere i lavoratori inattivi e pagarli per spazzare le strade della città di Omegna, dove l’azienda ha sede dal 1921.

Combattere la disoccupazione da record è diventata la priorità assoluta del primo ministro Enrico Letta e il nuovo leader del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha chiesto la ristrutturazione radicale del sistema del lavoro, con un Jobs Act che punti a tagliare i costi del lavoro, a facilitare le regole di licenziamento e ad aumentare la protezione dei lavoratori che perdono il posto di lavoro.