Lavoro: spunta “contratto di rioccupazione”, che cosa è

14 Maggio 2021, di Mariangela Tessa

Per dare una spinta all’occupazione e scongiurare il rischio licenziamenti, già dalla prima scadenza del blocco a fine giugno, il governo Draghi pensa ad un “contratto di rioccupazione”. È una delle misure che, secondo le anticipazioni stampa, dovrebbe trovare spazio nel decreto Sostegni bis, per incentivare le assunzioni o comunque mantenere i livelli occupazionali e garantire la ripartenza, in attesa che si completi la riforma degli ammortizzatori sociali.

Dalle prime indicazioni, il contratto di rioccupazione è un contratto a tempo indeterminato, da applicare a tutti i settori, sarà legato alla formazione e ad un periodo di prova, massimo di sei mesi, con sgravi contributivi al 100%, che si cumulano agli altri già a disposizione, e che andranno restituiti nel caso in cui il lavoratore non venga poi assunto.

Le altre misure del “pacchetto lavoro”

Nel pacchetto per il lavoro vengono anche rafforzate due misure per incoraggiare le staffette generazionali nelle aziende. Per i contratti di espansione si va verso l’abbassamento della soglia a 100 dipendenti sia per lo scivolo verso l’uscita che per la riduzione dell’orario di lavoro, nella logica – a quanto si apprende – di premiare le aziende che assumono e sostenere così la staffetta generazionale.

Per i settori del commercio e del turismo, tra i più colpiti dagli effetti della pandemia, il prossimo decreto Sostegni bis, a quanto si apprende, dovrebbe prevedere un esonero contributivo al 100% per i dipendenti che vengono riconfermati dopo il blocco dei licenziamenti e la fine della cassa Covid a ottobre.

Le aziende con un calo del 50% di fatturato potranno stipulare un contratto di solidarietà che porta la retribuzione al 70% ma dovranno impegnarsi, nella stipula dell’accordo, al mantenimento dei livelli occupazionali. Questa, a quanto riporta l’An, un’altra delle misure che dovrebbe rientrare nel prossimo decreto Sostegni bis, che dovrebbe interessare in particolare le aziende che dal 30 giugno avranno lo sblocco dei licenziamenti.

Il decreto potrebbe approdare in cdm già lunedì, in concomitanza con la cabina di regia sulle riaperture, ma i tempi non sono stati ancora definiti con certezza.