Lavorare nel risparmio gestito, i profili più ricercati

1 Aprile 2019, di Massimiliano Volpe

In occasione del Salone del Risparmio 2019, che si terrà a Milano dal 2 al 4 aprile, Page Personnel ha analizzato le tendenze e i cambiamenti del mercato del lavoro nell’ambito del risparmio gestito per tracciare i profili dei nuovi professionisti più ricercati del settore.

I professionisti più ricercati. Analista finanziario, back/middle office operation e risk specialist sono tra i profili più richiesti dalle società di gestione. Tra tutti spicca la figura del compliance specialist, professionista che si occupa del controllo e dell’efficienza dei processi. Si tratta infatti di una figura molto ricercata grazie al ventaglio di attività chiave che è in grado di svolgere: garantire la corretta operatività dell’intermediario, valutare l’adeguatezza e l’efficacia delle procedure interne e intrattenere rapporti di diversa natura con le altre funzioni aziendali. Requisito essenziale per questi profili professionali è il continuo aggiornamento, motivato dai cambiamenti a livello normativo che impongono una formazione costante, soprattutto per i ruoli più esposti all’analisi dei rischi.

Il percorso di studi più adatto. In ottica generale, il settore è alla ricerca di giovani che abbiano alle spalle un percorso di studi economici/finanziari, meglio se valorizzato da un master, e una perfetta conoscenza dell’inglese. Rimane sempre particolarmente apprezzata l’esperienza di studio o lavorativa all’estero. Ma laurea ed esperienza non bastano, la passione per i mercati è un elemento che fa la differenza tra i vari candidati.

Quello che conta sul lavoro. “La passione è un plus soprattutto per i candidati più junior con poca esperienza alle spalle, che non hanno ancora un ampio bagaglio di conoscenze da portare all’interno dell’azienda. In questi casi, la motivazione e la passione diventano elementi fondamentali per distinguersi, specialmente in un contesto in cui è stato rilevato un aumento della ricerca di figure junior, anche a partire dallo stage commenta Mariangela Deledda, director di Page Personnel, che spiega “Gli stage sono tuttavia più appannaggio delle grandi realtà, le quali investono spesso su figure junior e danno più spazio alla formazione. Mentre le piccole aziende preferiscono puntare su persone che abbiano già esperienza sul campo e che possano apportare un know how specifico”.

Le sedi di lavoro. Ma quali sono le aree geografiche da monitorare con maggiore attenzione? In questo caso, Milano si conferma la piazza finanziaria italiana per eccellenza, soprattutto in tema di asset management. Nel corso del 2018, nel capoluogo lombardo hanno infatti fatto il loro ingresso molteplici succursali di realtà internazionali che stanno investendo sull’inserimento di risorse.