Lambro: Vigo, stiamo monitorando la situazione

di Redazione Wall Street Italia
24 Febbraio 2010 18:59

(Teleborsa) – “Stiamo monitorando la situazione ora dopo ora, ma abbiamo forti preoccupazioni anche per quelli che potranno essere i danni al territorio nei prossimi mesi ed anni”. Con queste parole Mario Vigo, il vicepresidente nazionale e presidente della Confagricoltura di Milano e Lodi, commenta la notizia dello sversamento di una ingente quantità di gasolio e oli combustibili nel fiume Lambro dalla Ex Raffineria Lombarda Petroli, situata a nord di Monza. Il disastro che ha colpito proprio il territorio delle nostre tre province -Monza, Milano e Lodi- è senza precedenti ed ha immediatamente visto l’intervento dei Presidenti delle tre Province e dei Prefetti dei capoluoghi, che hanno coinvolto la Protezione Civile, il Presidente della Regione Formigoni e l’Autorità di Bacino del Fiume Po. Il Presidente della Provincia di Monza Allevi rassicura i cittadini e comunica “che non sussistono pericoli e la falda acquifera non è stata intaccata”, ma nello stesso tempo si costituirà parte civile nei procedimenti di individuazione delle responsabilità di un tale scempio. Da parte sua, il governatore Formigoni si è impegnato a garantire lo smaltimento in sicurezza del materiale inquinante. “La nostra Confagricoltura – dichiara Vigo – sta valutando la situazione per individuare eventuali danni diretti ed immediati al territorio; ciò che più ci preoccupa è il rischio che i danni di un tale disastro possano essere pagati a lungo dagli agricoltori, anche nei prossimi anni. Attualmente le zone più colpite sembrano essere quelle più distanti dal luogo dello sversamento, vale a dire le campagne del sud Milano e del lodigiano, dove il Lambro si immette nel Po. Ciò che più ci allarma è l’eventualità che la marea nera possa avere inquinato, oltre che la falda acquifera, anche le diramazioni idriche e la rete – fittissima – di canali e rogge che derivano acqua dal Lambro e che sono utilizzati per l’irrigazione delle campagne del sud Milano e del lodigiano; sono oltre 20 i Comuni agricoli potenzialmente interessati dal problema. A partire da ieri sono state emesse ordinanze dei Sindaci e dei Prefetti di divieto a prelevare acqua: il problema ora non preoccupa, perché in campagna attualmente non si utilizza l’acqua, ma non dimentichiamo che tra poche settimane comincerà la campagna di semina e la richiesta di acqua sarà fortissima, ad esempio per la semina del riso. Chiederemo alle Prefetture di intervenire per far si che l’annata agraria non sia compromessa, se necessario procedendo a bonificare gli alvei e i manufatti contaminati dalla marea nera”. “Non esiteremo infine – conclude Vigo – a fare un bilancio dei danni. E a chiederne conto a chi è responsabile di questa catastrofe”.