Lagarde nel solco di Draghi: “Gli interessi di chi lavora vengono prima di quelli dei risparmiatori”

30 Ottobre 2019, di Alberto Battaglia

Christine Lagarde ha deciso di affermare una posizione forte di fronte alle polemiche che hanno investito Mario Draghi durante le ultime settimane del suo mandato alla presidenza della Banca centrale europea.
Gli interessi dei risparmiatori vengono dopo quelli di chi ha bisogno di trovare un lavoro, questa la sintesi del pensiero espresso dalla presidente designata della Bce, in un’intervista radiofonica.

 

Oggi non saremmo forse in una situazione con una disoccupazione molto più elevata e un tasso di crescita molto più basso, e non è forse vero che alla fine abbiamo fatto la cosa giusta ad agire a favore dell’occupazione e della crescita piuttosto che della protezione dei risparmiatori?” ha risposto Lagarde al cronista che gli domandava degli effetti controversi dei tassi negativi sui risparmi.

 

Il problema dei tassi di interesse negativi

 

La critica, assai popolare nei Paesi del Nord e sottoscritta poche settimane fa da sei ex banchieri centrali, è che i tassi negativi non hanno fatto molto per ravvivare l’inflazione e l’economia, ma hanno per certo ridotto le opportunità di risparmio di chi tiene i propri soldi sul conto corrente.

Christine Lagarde non si è nemmeno trattenuta dal citare direttamente Germania e Olanda, nel fare riferimento a quei Paesi che non avrebbero fatto abbastanza per stimolare gli investimenti attraverso la propria spesa pubblica.

Quelli che hanno il margine di manovra, quelli che hanno un avanzo di bilancio, vale a dire Germania, Paesi Bassi, perché non utilizzano quell’eccedenza di bilancio e non investono in infrastrutture? Perché non investono nell’istruzione? Perché non investono in innovazione, per consentire un migliore riequilibrio?”, ha detto Lagarde a Rtl radio, un’emittente francese.

 

In generale, i presidenti della Bce evitano di nominare Paesi specifici nel corso dei loro interventi pubblici, nel rispetto dello spirito di indipendenza che caratterizza l’istituzione; Lagarde non ha ancora ufficialmente assunto l’incarico, ma ormai non manca molto alla sua discesa in campo.

A ulteriore conferma che l’ex direttrice del Fmi prenderà una voce assai affine a quella di Mario Draghi in seno al Consiglio direttivo della banca, non sono mancati gli appelli alla carente solidarietà all’interno dell’Area euro.

Condividiamo una moneta, ma non mettiamo in comune molta politica di bilancio per adesso”, ha dichiarato. Anche Draghi nel corso della sua ultima conferenza stampa aveva fatto sapere che un budget comune dell’Eurozona sarebbe stato lo step successivo per completare l’unione.
Su questo Lagarde è pienamente d’accordo, in Europa, ha detto, “non c’è sufficiente solidarietà”.