La tigre graffia il Dragone

16 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Pechino vince sul Giappone. L’economia cinese si afferma infatti come seconda a livello globale dopo gli Stati Uniti. Nel secondo trimestre 2010 il Pil della Cina è salito a 1.339 miliardi contro i 1.288 del Giappone. Il governo nipponico, tuttavia rivendica di essere ancora la seconda economia mondiale nei primi sei mesi dell’anno, ma riconosce al tempo stesso che il Pil nominale (espresso nel suo valore in moneta attuale) cinese ha superato quello giapponese nel corso del secondo trimestre. Secondo i dati forniti stamane da Tokyo, la crescita del Paese ha subito un forte rallentamento, registrando appena un +0,1% nel trimestre aprile-giugno di gran lunga al di sotto delle aspettative. Tuttavia, anche se Pechino sembra aver posto le condizioni per arrivare al sorpasso reale, calcolato su base annua, già entro la fine di quest’anno, non sono ancora venti tranquilli quelli che stanno soffiando. Il tasso di crescita dell’economia cinese, infatti, come evidenziato dai recenti dati macroeconomici, dovrebbe rallentare nel corso del 2010. Secondo quanto dichiarato da Fan Jianping, direttore della divisione di ricerca congiunturale del Centro statale di informazione, al quotidiano cinese “People’s Daily”, il tasso di crescita sarà del 9,2% nel terzo trimestre, ma frenerà in seguito a un ritmo dell’8-8,5% nel quarto trimestre. “L’anno prossimo, ha dichiarato Fan Jianping, il ritmo di crescita non terrà il passo con il 2010, ma resterà almeno intorno all’8% secondo il quale una nuova accelerazione é possibile da metà 2011. “Non ci sono motivi di preoccuparsi eccessivamente per la crescita e il Governo non prevede di mettere a punto nuovi piani di sostegno alla congiuntura”.