La prova che il summit dell’Eurozona e’ in realta’ una farsa

9 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – E’ bastata la pubblicazione di una dichiarazione di un funzionario europeo per compromettere il buon andamento del Summit dei leader dell’Eurozona in corso oggi a Bruxelles.

“Devo chiarire una cosa su quello che e’ in grado di fare l’ESM (il fondo salva stati): e’ in grado – se uno dovesse mai prendere una decisione in merito – di entrare in possesso di una quota azionaria di una banca. Ma solo se il paese sovrano di appartenza e’ in grado di garantire per l’istituto. Serve ad eliminare gli effetti di quel prestito sul rapporto tra debito e Pil del debito sovrano. Non si parla quindi del trasferimento del rischio dal debito sovrano all’ESM. Il rischio rimane quello del debito sovrano”.

Cosi’ avrebbe detto alla giornalista Martina Stevis del
Wall Street Journal
una fonte anonima di alto profilo.

Sia l’editorialista Both Edward Hugh di EconoMonitor che l’economista Karl Whelan su Forbes interpretrano cosi’ il paragrafo: la desolante verita’ e’ che l’intero vertice Ue e’ una farsa.

In pubblico i colloqui sembrano concentrati su come le banche spagnole possano ottenere gli aiuti esterni senza pesare sul debito del governo, ma in realta’ a giudicare dalle parole pronunciate dall’alto funzionario Ue citato dal quotidiano finanziario Usa, il piano di salvataggio consiste solo in un prestito al governo ‘mascherato’, dal momento che “rimane la componente di rischio del debito sovrano”.