Mustier (Unicredit): “Tassi negativi vanno trasferiti ai correntisti”

4 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Il costo dei tassi negativi fissati dalla BCE non possono gravare solo sulle banche, dovrebbero invece essere trasferiti tra anche ai semplici conti correnti. È la proposta avanzata dall’amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier che, in qualità di presidente dell’Ebf, l’Abi delle banche europee, ha spiegato che, per garantire “la massima efficienza” alla politica monetaria della BCE, “sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari”.

“È importante  che la BCE dica alle banche: per favore passate i tassi negativi ai vostri clienti”  ha aggiunto Mustier, sottolineando allo stesso tempo la necessità di proteggere i piccoli clienti, quelli con depositi inferiori ai 100 mila euro.

Secondo il banchiere “se si hanno dei tassi negativi bisogna avere il più efficiente meccanismo di trasmissione” e gli effetti vanno “gradualmente passati ai clienti” perché “questo è l’unico modo di massimizzare il meccanismo di trasmissione, se si vuole avere il pieno impatto delle politiche monetarie”.

La Banca centrale europea applica già i tassi negativi alle banche che scelgono di depositare liquidità presso Francoforte, ma le banche oggi non fanno lo stesso per i soldi versati dai clienti sui propri conti correnti, i cui risparmi però ormai molto difficilmente remunerati. Applicare i tassi negativi ai conti vorrebbe dire che i clienti devono pagare per depositare sul conto i propri soldi, invece che ricevere un interesse positivo.

Quella di Mustier non è una proposta nuova. In Germania sono diverse le banche che impongono tassi di interesse negativi sui depositi. Un recente sondaggio condotto dal portale di confronto prezzi biallo.de su circa 160 istituti coinvolti,  ha evidenziato che 107 banche e casse di risparmio già applicano tassi di interesse negativi. Per i due terzi degli istituti il tasso negativo applicato è lo 0,4% annuo, esattamente lo stesso tasso di mora che le banche pagano per parcheggiare il denaro presso la Banca centrale europea. Si tratta di 4.000 euro per un deposito da un milione di euro.