La politica della Cina incassa il benestare del FMI

28 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Cina aspira ad una crescita più equilibrata con il benestare del Fondo Monetario Internazionale. Il rapporto del FMI sulla Cina, pubblicato questa mattina, elogia le azioni e le misure prese dall’effervescente economia asiatica durante la crisi. Il rapporto sottolinea come sia necessario adesso definire una exit strategy mirata a garantire una crescita equilibrata, riducendo la dipendenza dall’export e sostenendo i consumi interni. Ed il Fondo Monetario tenta anche di non irritare il Paese del Dragone, plaudendo la decisione di aprire ad un mercato dei cambi più liberalizzato, che porterà ad una graduale e progressiva rivalutazione del renminbi nei prossimi anni. Si evita invece di far riferimento ad un cambio troppo sottovalutato, scegliendo una formula di compromesso. E intanto la Cina resta fiduciosa sulle prospettive di crescita economica, come confermato ieri dalla Banca centrale cinese. La People’s Bank of China, nel fare il punto della situazione economica nel secondo trimestre dell’anno, ha confermato che i fondamentali sono davvero buoni e che le recenti misure per raffreddare la crescita stanno portando la Cina verso un trend più equilibrato. Il PIL cinese ha rallentato infatti al 10,3% nel secondo trimestre dell’anno, dall’11,9% precedente, dopo le misure messe a punto alle autorità per raffreddare il credito. Ora si pensa a sostenere la domanda interna, riducendo progressivamente la dipendenza dall’export. Quanto al cambio, la politica verrà a dipendere strettamente dai movimenti della bilancia dei pagamenti. Lo conferma un esponente della banca centrale cinese, Hu Xiaolian, in un saggio sulla transizione ad una politica dei cambi flessibile.