La parola alla curva dei tassi

21 Luglio 2017, di Simone Rubessi

La parola alla curva dei tassi  …

In considerazione del discorso molto distensivo del numero uno della BCE di Mario Draghi tenuto ieri pomeriggio non posso che tornare a parlare di curva dei tassi, o meglio non posso che lasciar parlare la stessa.

Infatti la curva, che nasce dalla differenza tra tassi di interesse lunghi e brevi,   incorpora tutto quello che c’è da sapere in Economia, e “deve assolutamente” (ribadisco “deve”) essere compresa da tutti coloro che vogliono avvicinarsi con successo ai mercati finanziari.

Diversamente entrare in Borsa è  come voler partecipare ad un incontro di pesi massimi senza conoscere il pugilato, ciò non solo è garanzia di perdere, ma soprattutto di farsi tanto male.

Tutti coloro che hanno acquistato titoli nei momenti di euforia del mercato (sui massimi) e poi venduti nei momenti di panico (sui minimi),  avrebbero evitato tali devastanti perdite se avessero saputo costruirsi ed interpretare la curva dei tassi.

Andiamo per gradi, innanzi tutto definiamo il primo importantissimo punto in Economia: tutto inizia dai tassi di interesse.

E guardando questa immagine si può capire il motivo per cui Draghi non poteva che essere distensivo, ad indicare un proseguo della politica di allentamento monetario, attraverso i tassi e la curva è facile individuare la situazione economica e l’andamento dell’inflazione.

La situazione attuale  pur indicando un aumento in corso dell’inflazione delinea anche che la stesa non ha di certo valori sufficienti per iniziare una retromarcia sull’allentamento monetario.

Infatti con una curva ancora così distante dalla fascia sell è impossibile che l’inflazione abbia superato il 2 – 2,5% valore soglia ritenuto come massimo accettabile da parte della Banca centrale.

C’è quindi ancora tempo prima che gli allentamenti monetari vengano toccati, ed allo stesso modo c’è ancora tempo per un intervento sui tassi di interesse che rallenterebbe la crescita dell’inflazione.

Il tutto si traduce con ancora tempo di rialzi in borsa, sul lungo termine ovviamente.

Operativamente parlando poi un utilizzo della curva dei tassi in abbinamento con altri strumenti diventa una bussola finanziaria “eccellente”, facile infatti individuare il minimo dei prezzi  (cerchio Blue) dove DNA di lungo periodo ed il contestuale minimo della curva davano entrambi un segnale Buy, di fatto è stato un punto di acquisto favorevole (e poco rischioso) sul lungo periodo.

Sessa cosa è stato sul massimo precedente (massimo del DNA e della curva = segnale Short), mentre per il futuro solo i nostri abbonati possono avere l’informazione.

Se in aggiunta, sullo stesso minimo utilizzo anche l’indicatore di ciclo Annuale (o uno inferiore per un miglior timing) trovare punti di ingresso “eccellenti” sul lungo periodo è piuttosto facile.  Spero di aver dimostrato come alcuni strumenti siano “indispensabili” per poter operare con successo sui mercati finanziari … per stare tra i pesi massimi devi imparare assolutamente il pugilato!

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