La Nippon Foundation auspica un’alleanza per porre fine alla povertà in Africa

30 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Yohei Sasakawa, Presidente della Nippon Foundation, ha individuato nell’assenza di infrastrutture uno dei principali problemi con cui gli agricoltori africani si scontrano e che ostacola il concretizzarsi di quella “rivoluzione verde” che ha avuto luogo in Asia. Rivolgendosi ai leader africani convenuti alla sessione plenaria sulle società pubblico-private svoltasi il 29 maggio nel corso della quarta Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano (TICAD IV, Fourth Tokyo Conference on African Development), ha dichiarato: “Anche se gli agricoltori incrementano il volume del proprio raccolto, non esistono mercati in cui vendere i loro prodotti. E dove tali mercati invece esistono, gli agricoltori non vi hanno accesso”. “Ne consegue”, ha proseguito, “l’impossibilità di convertire il raccolto in reddito e di migliorare la qualità della vita”. “È tempo di agire. Unendo le forze, potremo decretare la fine della povertà in Africa”. Come lui stesso ha sottolineato: “La Nippon Foundation è pronta a fare la sua parte”. Secondo Sasakawa, che è Goodwill Ambassador dell’OMS per debellare la lebbra, “la sinergia si è rivelata uno strumento di estrema efficacia nella lotta alla lebbra. In appena due decenni, è stato possibile ridurre da 122 a due il numero dei paesi in cui questa malattia costituisce un problema di salute pubblica”. A conclusione del suo intervento, ha posto l’accento sul pressante problema dell’aumento vertiginoso dei prezzi dei fertilizzanti e delle relative ripercussioni per gli agricoltori africani. Ha inoltre chiesto che la questione venga affrontata dal Summit del G8 in programma in Giappone alla fine dell’anno. Negli ultimi 22 anni, la Nippon Foundation ha dato vita al programma Sasakawa-Global 2000 (SG2000), che ha collaborato con piccoli agricoltori di 14 paesi africani per incrementarne e diversificarne i raccolti e accrescere le fonti di sostentamento agricolo. Il programma è stato avviato nel 1986, in cooperazione con l’ex Presidente americano Jimmy Carter e il premio nobel Norman Borlaug, padre della “rivoluzione verde” in India e Pakistan. Per potenziare la capacità dei servizi di assistenza tecnica per l’agricoltura, la Nippon Foundation ha istituito programmi educativi destinati a consulenti giunti a metà carriera da svolgersi in 13 università e college di nove paesi africani. A oggi, circa 2300 consulenti hanno completato il corso di studi o sono ancora inseriti nel programma. La Nippon Foundation ha sovvenzionato i suddetti programmi stanziando oltre 180 milioni di dollari. Parole chiave: Africa, leader africani, infrastrutture, collaborazione, filantropia, povertà, povertà in Africa, Sasakawa, SG 2000, TICAD Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

The Nippon FoundationKeiko Mori, [email protected] Orr, +44-0207 630 [email protected]