La minaccia della scarsa liquidità sui mercati

20 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – L’inizio di settimana ci ha fornito la possibilitá di valutare gli ambiti correlativi tra i diversi strumenti finanziari e siamo giunti alla conclusione che, operativamente parlando, è più prudente ed efficace rinunciare ad una lettura congiunta dei mercati per andare a concentrarsi sui singoli strumenti finanziari.

La liquidità rarefatta di agosto è ancora lontana dai livelli ottimali e questo rende l’operatività più delicata e rischiosa a causa della potenziale forte volatilitá cui potremmo assistere.

La mancanza di dati e l’importanza dei livelli tecnici

La completa mancanza di dati macroeconomici in pubblicazione ieri ci ha fornito la possibilità di lavorare affidandoci esclusivamente ai livelli tecnici che, in alcune circostanze si sono mostrati in grado di far partire movimenti direzionali di breve periodo (pensiamo per esempio al dollaro australiano o allo SPX500), ma che in molti casi hanno contenuto le diverse price action all’interno di livelli di medio periodo ancora lontani dall’essere attaccati, o meglio, che sono stati attaccati diverse volte senza mai aver ceduto (pensiamo per esempio all’EurUsd ed in parte al cable, che peró un pó di strada l’ha guadagnata).

Il ruolo del dollaro

Duplice, come visto ieri, ma non chiaro e ripetitivo nel tempo, il che ci fa continuare a cercare di comprendere quale sia il sentiment di mercato sul biglietto verde senza peró, passate il termine, impazzire, in quanto non siamo ancora pronti a pensare di ponderare posizionamenti di medio periodo. Crediamo tuttavia che gli episodi di risk-on o risk-off commentati ieri potrebbero rimanere isolati e che il greenback, tutto sommato, possa muoversi insieme alle borse americane, almeno fino a quando si riparlerà di exit strategies dal QE.”

QUADRO TECNICO

EurUsd: La presenza di due pin candle nelle ultime due giornate di trading descrive il quadro di incertezza del cambio che sul grafico a 4 ore mantiene ancora un’impostazione tecnica rialzista con l’ottima media mobile esponenziale a 21 periodi a fungere da supporto dinamico. Ad essa si aggiunge la soglia statica compresa tra 1,3300 e 1,3310 sotto la quale si potrebbe bensare ad approfondimenti fino al livello di 1,3265. Resta l’1,3375 la resistenza statica di maggiore attenzione, il cui superamento ci permetterebbe di riguardare al cruciale 1,3415.

UsdJpy: specularmente a quanto appena descritto sull’eurodollaro, il cambio resta impostato al ribasso come ben visibile sul grafico giornaliero. La sequenza di minimi crescenti osservata nella giornata di ieri, soprattutto su un grafico a 4 ore, è stata interrotta una vola che il prezzo si è portato sulle prime resistenze in area 98 a favore di ulteriori ribassi che risulterebbero importanti se dovesse essere superata al ribasso quota 97. 96,50 in questo caso il primo obiettivo e sguardo rivolto a 95,75. Da seguire con interesse, su time frame orario, la potenziale formazione di una divergenza regolare rialzista tra prezzo e oscillatore stocastico che permetterebbe al prezzo di riportarsi in area 97,60 (pivot point giornaliero) e di riprendere soglia 98.

EurJpy: price action piuttosto laterale per il cross, naturalmente generata dall’ opposizione dei cambi principali e alla quale si aggiungono strappi di volatilità tipici della sua price action che rendono di fatto difficile l’operatività. Anche qui sul grafico orario vi è la possibilità di assistere alla formazione di una divergenza rialzista che, su conferme di tenuta dell’area attorno a 129,75, potrebbe condurre il prezzo in area 130,50/70. Sotto l’area di supporto piuttosto vicini sono i livelli di 129,60 e 129,40 prima di discese più importanti sotto 129.

GbpUsd: decisamente più direzionale il grafico del cable che, seppure in sostanziale lateralità, perdura nella sequenza di minimi crescenti. Molto tecnico il grafico a 4 ore con la media mobile esponenziale a 21 periodi che transita sulla soglia psicologica di 1,56 e che potrebbe, in caso di test, far ripartire il prezzo al rialzo per possibili allunghi a 1,5745 una volta violati i massimi relativi a 1,5675. Il cedimento di 1,56 avvalorerebbe la divergenza ribassista per discese che vedrebbero in 1,5515 il primo obiettivo.

AudUsd: di nuovo importante lo strappo al ribasso del cambio che si è riportato sui minimi relativi in area 0,9050 dal quale potrebbe mettere a segno una divergenza bullish oraria per ripresa dei livelli in area 0,9110 previa conferma del rialzo sopra 0,9075. Da lì ì i prezzi tornerebbero ottimali per rivendere, data l’impostazione di fondo ribassista, con 0,8990 che resta il principale livello al ribasso.

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