La Manovra al test della fiducia

6 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Manovra giunge al suo ultimo stadio ed il Premier, Silvio Berlusconi, scommette su Tremontopoli. Il vertice svoltosi ad Arcore fra il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti sfocia nella decisione di porre la fiducia in Parlamento. “Preso del buon lavoro finora sviluppato in Parlamento – si legge in una nota di palazzo Chigi – hanno valutato tutti i miglioramenti proposti e realizzabili, fermo il vincolo dell’invarianza dei saldi”. Così, il Premier “considerando che il bene comune non è fatto dalla somma dei pur legittimi interessi particolari, sotto la sua responsabilità e nell’interesse del Paese, ha ritenuto di orientare il Governo verso la richiesta di fiducia al Parlamento”. Confindustria si ritiene soddisfatta. Il Presidente dell’associazione rappresentativa delle imprese, Emma Marcegaglia, non ha dubbi: “le nostre richieste sono state accolte”. I dubbi concernevano prevalentemente aspetti fiscali ed il tema delle energie rinnovabili. E Rete Imprese sta aspettando un riscontro. “Oggi la giornata porta buone notizie. E le notizie sono che le nostre osservazioni sulle disposizioni della manovra in materia di riscossione e di compensazioni fiscali sembrerebbero essere state accolte dal governo”, ha detto Carlo Sangalli, Presidente di Rete Imprese Italia. Ma la CGIL affila le unghie e promette guerra aperta al Governo, accusando l’esecutivo di un cambio strutturale del sistema pensionistico. In questo modo “si riduce la solidarietà interna al sistema, dando un ulteriore colpo al futuro pensionistico dei giovani, già fortemente a rischio”. E le Regioni? Il clima diventa sempre più incandescente, dopo la notizia, poi smentita, di un incontro fra il Premier ed i rappresentanti delle Regioni e delle Autonomie Locali. La smentita è arrivata dal Ministro dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e dallo stesso Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.