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La Cina rallenta. E l’ex trader di UBS scommette contro due valute

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NEW YORK (WSI) – Lui è Gerard Satur ed è un ex trader di UBS. Ora gestisce l’ hedge fund MST Capital Pty, e sta scommettendo contro le valute australiana e della Nuova Zelanda. Motivo: il rallentamento dell’economia cinese.

Il fondo, che scommette anche sul rialzo del dollaro contro il franco svizzero, ha garantito un ritorno del 4,5% nelle ultime sei settimane, grazie alle operazioni di trading su azionario e tassi di interesse.

Satur è ottimista sul dollaro – come lo sono diversi strategist in questo periodo – a causa del cambiamento di politica monetaria della Fed, che si appresta – si parla del 2015 – ad alzare i tassi sui fed funds.

Dall’altro lato, il ceo di MST Capital (che ha sede a Sidney) nota l’indebolimento nella crescita economica cinese, il principale partner commerciale di Australia e Nuova Zelanda. A suo avviso, l’aussie scenderà di conseguenza a $0,80, al minimo dal luglio del 2009, mentre il kiwi potrebbe scivolare al minimo in quattro anni, a 70 centesimi.

Il dollaro australiano si conferma la valuta che, tra le principali sedici, ha riportato la peggiore performance questo mese dopo il real brasiliano e lo yen.

Oggi è calato al livello più basso dal luglio del 2010, a 85,41 centesimi di dollaro Usa, dopo aver perso -2,4% da inizio novembre. Il kiwi, che da inizio mese ha perso -1,2% è poco mosso oggi a 76,94 centesimi.