La Cina declassa l’Italia

7 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Pechino – L’agenzia di rating cinese Dagong Global Credit Rating annuncia di aver rivisto al ribasso il merito di credito dell’Italia. Da A- a BBB, con outlook negativo, citando le aspettative di una crescita economica debole nei prossimi anni.

“I rendimenti dei bond italiani dovrebbero continuare a crescere a causa di un deterioramento delle condizioni economiche e finanziarie. Questo sarà un duro colpo per l’Italia, che conta parecchio su prestiti esteri”, si legge nella nota.

“Il downgrade dimostra perché in precedenza (luglio) avevamo deciso di assegnare l’outlook negativo all’Italia”, ha detto il chairman Guan Jianzhong. “Le condizioni di finanziamento sono sempre più dure e le banche italiane hanno un minore livello di liquidità. L’outlook economico del paese non è positivo. La capacità del governo di ripagare il debito sta diminuendo. Non ci aspettiamo alcun cambiamento radicale della situazione nei prossimi anni, ecco perché manteniamo l’outlook negativo”.

Appena due mesi fa Moody’s aveva rivisto al ribasso il merito italiano da Aa2 ad A2. Il giudizio di Standard & Poor’s è ad A. Entrambe mantengono l’outlook negativo, segnale che potrebbero procedere a un nuovo downgrade nel medio periodo.