La Bce studia un aumento di capitale

14 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Banca Centrale Europea avrebbe allo studio un aumento di capitale, sostenuto dai paesi membri dell’Eurozona. E’ quanto riferito in esclusiva Reuters, citando fonti vicine all’istituto centrale, preoccupata per le potenziali perdite che potrebbe accusare per l’acquisto di bond governativi. Attualmente il capitale sociale della Bce è pari a 5,8 miliardi di euro a fronte di un bilancio di 138 miliardi. Tutti i 27 paesi dell’Unione (che contribuiscono al capitale dell’Eurotower) sono dunque chiamati in causa, ma soprattutto i 16 che adottano l’euro, che partecipano per una quota pari al 70%. Alla Germania, considerata locomotiva dell’Eurozona che attualmente contribuisce ad almeno un quinto del capitale della Bce, costerebbe circa 1 miliardo di euro. La Francia versa oltre il 14%, Italia e Spagna, rispettivamente, il 12,5% e l’8,3%. Al momento la Bce non ha commentato l’indiscrezione, ma se deciderà in tal senso, capiterebbe in una fase in cui è impegnata in un considerato piano di riacquisto di bond sovrani di Grecia, Portogallo e Irlanda cercando di stabilizzarne i prezzi. Non è ancora chiara tuttavia l’entità dell’operazione. Le iniezioni di capitale nella Bce possono avvenire in vari modi, dalle erogazioni dirette dei governi alle cessioni di asset, dall’utilizzo delle riserve alla non distribuzione degli utili. Proprio ieri la Banca centrale europea ha annunciato di aver intensificato l’acquisto di obbligazioni dei paesi periferici alle prese le finanze traballanti, allo scopo di alleviarne il debito. Nella settimana scorsa al 10 dicembre, l’istituto ha speso 2,667 miliardi di euro per acquistare titoli di Stato dei paesi membri, registrando il livello più alto degli ultimi sei mesi quando l’istituto spese 3,7 mld di euro. Nella settimana al 3 dicembre, invece, la Bce aveva acquistato 1,96 mld di bond. Finora la Bce ha speso complessivamente 72 miliardi di euro paragonati ai 600 miliardi di dollari decisi dalla Fed a novembre. Da qui nascerebbe l’esigenza di cautelarsi rafforzando il patrimonio, come spiegato dalla fonte dell’istituto alla Reuters. “Preoccupano le perdite sugli acquisti di bond. Al momento stiamo comprando quantitativi modesti, ma se aumentassero e se i bond comprati perdessero rapidamente il 30% del valore?”. Anche se la Bce non ha rilasciato alcun commento in merito, il tema con molta probabilità verrà discusso nella riunione di giovedì e venerdì prossimo al vertice Ue.