L’UOMO PIU’ RICCO DEL MONDO FA FINTA DI DIMETTERSI

14 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La conferenza stampa annunciata da Microsoft poco prima della chiusura di Wall Street era destinata a rendere pubblico questa notizia: il fondatore, presidente e
amministratore delegato Bill Gates lascia la guida del colosso del software di cui e’ fondatore e maggiore azionista con un pacchetto che ai prezzi di oggi vale quasi 100 miliardi di dollari, cioe’ 180.000 miliardi di lire.

Gates si e’ dimesso dopo aver tenuto la carica di CEO (Chief Executive Officer) per 25 anni. Ma credete che lasci l’azienda? No, ovvio, resta chairman (cioe’ presidente) e responsabile del software con una qualifica inedita: chief software architect.

”Torno a fare quel che mi piace di piu’: focalizzarmi sulle tecnologie del futuro”, ha detto il Mida di Seattle.

La societa’ fondata da Gates (con Paul Allen) e’ oggi la piu’ grande del mondo in termini di capitalizzazione: 556 miliardi di dollari (moltiplicate per 1800 – approssimativamente – per avere il valore, impronunciabile, in lire italiane).

Il titolo Microsoft (MSFT) ha chiuso la seduta giovedi’ in rialzo di 2 dollari a 107 e 13/16, e nel dopo borsa – a notizia annunciata – ha messo a segno un ulteriore incremento, fino a 108.

L’uomo piu’ ricco del mondo
ha nominato amministratore delegato il suo ”numero due” Steve Ballmer, 44 anni, suo amico e socio sin
dai tempi dell’università di Harvard nel
1974.

D’ora in poi
Gates tornerà ad occuparsi come si diceva di software; lui stesso ha dichiarato: diventero’
“il principale architetto per la creazione di nuovi programmi”.

A Wall Street tutti gli osservatori piu’ smaliziati ritengono che a Seattle non cambiera’ assolutamente nulla rispetto a prima. La mossa delle dimissioni di Gates e’ un chiaro passo per cercar di distogliere l’attenzione dalla figura del super-Paperone azionista di riferimento della Microsoft, proprio nel momento in cui si fa piu’ acuta e difficile la battaglia anti-trust con il governo Usa.

Ballmer e Gates – che com’e’ abitudine sul mercato americano hanno atteso la chiusura della giornata a Wall Street per
annunciare il ricambio di facciata al vertice – hanno infatti approfittato della conferenza stampa per scagliarsi contro l’ipotesi dello smembramento in tre unita’ operative della Microsoft (VEDERE ARTICOLI DI WSI, CHE HA PUBBLICATO LA NOTIZIA CON UN GIORNO D’ANTICIPO RISPETTO ALLE AGENZIE DI STAMPA ITALIANA) definendo “irresponsabile” il piano elaborato dal governo americano.

“Il prossimo decennio – ha detto poi Gates –
sarà definito dal software. Gia’ dieci anni
fa abbiamo rivoluzionato questo comparto. Cinque anni fa abbiamo
messo a punto una strategia di Internet. Oggi ci troviamo allo stesso punto nel
quale ci trovavamo nel decennio scorso, all’alba di nuove tecnologie. Per
fortuna vi sono molte ricerche in corso e ci troviamo nuovamente in
pole position. Fortunatamente abbiamo pronto Windows 2000, un sistema
operativo rivoluzionario, una piattaforma molto importante per costruire le
applicazioni del futuro”.

Il problema, per Bill, e’ come trovare una qualche forma di compromesso per non cedere su tutti i fronti alle lucide teste legali del ministero della Giustizia Usa.