Economia

L’unione bancaria si farà, Cameron minaccia veto sul bilancio

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Bruxelles – “Anziché sovraccaricare la disciplina di bilancio come se vivessimo in cattiva fede, abbiamo pensato di valorizzare l’incoraggiamento sulle riforme strutturali” su cui i Paesi sono indietro, ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti al termine del vertice Ue di Bruxelles. La crisi dell’Eurozona è “in via di superamento”. L’aumento dei populismi euroscettici “riguarda anche l’Italia, anche se meno che in altri Paesi”. Lo ha detto il premier Monti.

“Nel tempo in cui il nostro governo esiste ed è in contatto con il parlamento, ha potuto constatare l’insofferenza per una Ue che viene vista come un po’ opprimente nel limitare spazi alle politiche interne”. La ricapitalizzazione diretta delle banche, ha detto Monti, ci sarà non appena sarà stabilito un meccanismo di vigilanza unico. L’Italia ha rilanciato l’idea di tenere la prossima primavera a Roma un summit contro gli “euroscettici”. Monti ha spiegato che la delegazione italiana lavora a questo con il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy.

FRANCIA: TOBIN TAX DAL 1 GENNAIO

“Il mio obiettivo è che, dopo il rapporto della troika, si arrivi a sbloccare i fondi per la Grecia già nelle prossime settimane”. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande secondo il quale “la questione della permanenza della Grecia nell’euro non si dovrà più porre”. La Francia ha chiesto alla Commissione europea di “accelerare la procedura” per dare il via a una cooperazione rafforzata affinché la tassa sulle transazioni finanziarie possa essere applicata dall’inizio del 2013. Questa l’indicazione data dal presidente francese Francois Hollande al termine del vertice Ue svoltosi a Bruxelles.

CAMERON: VETO SU BILANCIO SE INACCETTABILE PER GB

David Cameron ha minacciato il veto sul bilancio pluriennale 2014-2020 Ue che sarà esaminato nel vertice di novembre se esso sarà “inaccettabile” per il Regno Unito. “Se non riusciamo a trovare un accordo, vorrà dire che non ci sarà un accordo”, ha detto minacciando di fatto di ‘prender in ostaggio’ l’intera Unione Europea.

MERKEL: CON LA FRANCIA SEMPRE TROVATO SOLUZIONI<

Con la Francia “abbiamo sempre trovato soluzioni di convergenza sulle questioni sostanziali”. Lo ha detto Angela Merkel rispondendo a chi le chiedeva del suo rapporto con Francois Hollande con cui ha detto di avere “relazioni molto buone”. L’accordo raggiunto sulla supervisione bancaria al vertice Ue stabilisce una “buona tempistica”. Lo ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel sottolineando che “l’importante” è “la qualità sulla quantità”.

VAN ROMPUY: IN RITARDO SU CRESCITA E OCCUPAZIONE

“La zona dell’euro ha fatto “importante progressi” per la crescita e la creazione di posti di lavoro “ma restano ritardi nel calendario”, ha detto il presidente della Ue Herman van Rompuy al termine del Vertice. “Le acque si sono calmate”: van Rompuy ha usato questa espressione per dare conto dei “punti positivi sulla stabilità della zona euro” (dimostrata dalla riduzione degli spread) e sul ripristino della fiducia.

BARROSO: PROSSIMA SETTIMANA PROPOSTA SU TOBIN TAX

La Commissione Ue presenterà la prossima settimana una proposta per avviare la “cooperazione rafforzata” tra un gruppo di paesi per l’introduzione della Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, Barroso. “Abbiamo un patto per la crescita sulla carta. Ora abbiamo bisogno di qualcosa di concreto, sul terreno. Abbiamo bisogno di fare progressi sul mercato unico, la tassazione, l’energia e il commercio”, ha detto Barroso.

MONTI: NO AL SUPERCOMMISSARIO

Non serve un supercommissario che vigili sui bilanci dei paesi dell’Eurozona. Così Mario Monti alla fine della maratona notturna del vertice europeo di Bruxelles. Sulla materia si erano scontrati la cancelliera tedesca Angela Merkel e l presidente francese Francois Hollande, irritato dalla proposta del supercommissario avanzata dalla stessa Merkel. Il vertice ha trovato un accordo su tempi e modalità del meccanismo di supervisione bancaria, con la scadenza di fine anno.

SUPERVISIONE BANCARIA OPERATIVA DAL 2014

Il meccanismo di supervisione bancaria sarà pienamente operativo agli inizi del 2014 per tutte le 6 mila banche dell’eurozona, anche se la sua entrata in vigore comincerà progressivamente agli inizi del 2013. Lo riferiscono diverse fonti europee dopo l’accordo trovato a 27 che ne ha modificato la tempistica.
La Commissione Ue si dichiara soddisfatta del compromesso. “La Ue ha confermato l’impegno di giugno sull’Unione bancaria: accordo sul quadro politico a fine 2012 e messa in opera graduale nel 2013”, scrive il portavoce della Commissione Ue Olivier Bailly su Twitter.

Sulla stessa linea anche Jonathan Faull, capo di gabinetto del commissario Ue Michel Barnier che twitta: “Impegni confermati”. Nella proposta originaria dell’euroesecutivo, la supervisione bancaria unica sarebbe dovuta cominciare dal primo gennaio 2013 per le banche sotto programma di aiuti (come quelle spagnole), dal primo luglio 2013 per quelle considerate dalla Bce “sistemiche” e dal primo gennaio 2014 per tutte le 6000.

In sostanza, se l’interpretazione del compromesso sarà confermata, la tabella di marcia per la piena operatività del nuovo sistema non sarà ritardata, ma saranno probabilmente compresse le altre due fasi. Resta nell’incertezza, l’avvio della ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo salva Stati Esm, prevista quando il meccanismo di sorveglianza sarà “effettivo”. “Ci saranno molte discussioni su cosa ‘effettivo’ significa veramente”, ha rilevato una fonte. La questione è particolarmente importante per il governo spagnolo che ha chiesto aiuti alla Ue per ricapitalizzare le sue banche.

BERSANI,CRISI MORDE,ORA DECISIONI UE

“I tempi della crisi sono più veloci dei tempi delle risposte. Non abbiamo più tempo e non si può passare da un rinvio all’altro. La crisi morde, bisogna prendere decisioni”. Il segretario del PD Pier Luigi Bersani, oggi a Ginevra per l’avvio della campagna delle primarie, sollecità l’UE dopo il vertice a Bruxelles.

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Bruxelles – “Non paiono necessari nuovi meccanismi o super commissari”. Cosi’ il premier Mario Monti , al termine del Vertice europeo di Bruxelles, a proposito della proposta tedesca di un “super commissario” che vigili sui conti pubblici dei Paesi dell’Eurozona.

“Questo tema e’ stato appena accennato” durante il Vertice, ha precisato Monti. “Il presidente Barroso ha chiarito come gia’ il commissario per gli Affari Economici e Monetari abbia poteri speciali all’interno della Commissione, che in effetti superano quelli spesso mitizzati del commissario alla Concorrenza.

Barroso ha anche rilevato che se in passato ci sono stati problemi non e’ stato per la debolezza delle decisioni prese dalla Commissione, ma e’ stato perche’ in questa materia le decisioni sono soggette all’approvazione del Consiglio. Quindi – ha concluso Monti – non paiono necessari a nessuno a questo punti nuovi meccanismi o super commissari”.

SUPERVISIONE BANCARIA EUROPEA UNICA DA 2014

La Commissione Ue si dichiara soddisfatta del compromesso. “La Ue ha confermato l’impegno di giugno sull’Unione bancaria: accordo sul quadro politico a fine 2012 e messa in opera graduale nel 2013″, scrive il portavoce della Commissione Ue Olivier Bailly su Twitter. Sulla stessa linea anche Jonathan Faull, capo di gabinetto del commissario Ue Michel Barnier che twitta: “Impegni confermati”.

Nella proposta originaria dell’euroesecutivo, la supervisione bancaria unica sarebbe dovuta cominciare dal primo gennaio 2013 per le banche sotto programma di aiuti (come quelle spagnole), dal primo luglio 2013 per quelle considerate dalla Bce ”sistemiche” e dal primo gennaio 2014 per tutte le 6000.

In sostanza, se l’interpretazione del compromesso sara’ confermata, la tabella di marcia per la piena operativita’ del nuovo sistema non sara’ ritardata, ma saranno probabilmente compresse le altre due fasi.

Resta nell’incertezza, l’avvio della ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo salva Stati Esm, prevista quando il meccanismo di sorveglianza sara’ “effettivo”.

“Ci saranno molte discussioni su cosa ‘effettivo’ significa veramente”, ha rilevato una fonte. La questione e’ particolarmente importante per il governo spagnolo che ha chiesto aiuti alla Ue per ricapitalizzare le sue banche.

VAN ROMPUY, FATTO IMPORTANTE PASSO AVANTI

L’accordo raggiunto nel vertice sulla tempistica del quadro legislativo per la supervisione bancaria e’ “un importante passo avanti“. Lo ha detto il presidente permanente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy.

“A giugno non c’era una data certa, adesso abbiamo l’ obiettivo preciso di avere l’accordo prima del primo gennaio 2013” ha aggiuntto precisando che ”la Bce si e’ impegnata a lavorare il piu’ in fretta possiobile per mettere effettivamente in atto la supervisione che arrivera’ nel corso del 2013”.

“I criteri per la ricapitalizzazione della banche saranno definiti dai ministri delle finanze dell’eurogruppo” e “quando sara’ in atto la supervisione bancaria saremo pronti” per partire. Lo ha precisato il presidente permanente del Consiglio europeo, Van Rompuy, nella conferenza stampa tenuta alla fine della prima giornata del vertice, precisando che ”la supervisione bancaria sara’ effettivamente in atto entro il 2013″, “tra meno di un anno ma non entro due mesi”.

MERKEL, PRIMA VIGILANZA OPERATIVA, POI RICAPITALIZZAZIONE

Per la ricapitalizzazione delle banche ”bisognera’ aspettare che la sorveglianza bancaria sia operativa e funzionante”, un atto che ”prendera’ del tempo” e ”non uno o due mesi” anche se in ogni caso ”lo sara’ entro il 2013”. Lo ha detto la Cancelliera Angela Merkel precisando che e’ stato lo stesso Mario Draghi, nel corso della riunione, ad informare i leader che ci vorra’ del tempo prima che si possa arrivare alla piena operativita’ della supervisione unica da parte della Bce.

BRUCIA, SCONTRI CON LA POLIZIA, UN MORTO

Tensione nella centralissima piazza Syntagma ad Atene, dove manifestanti incappucciati hanno lanciato molotov contro i poliziotti dispiegati di fronte e ai lati del Parlamento. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno reagito sparando lacrimogeni. Sulla piazza sono convenuti migliaia di dimostranti che hanno aderito allo sciopero generale indetto dai due maggiori sindacati contro le nuove misure di austerità richieste dalla troika e che il governo si accinge a varare.

Dopo i tafferugli si contano diversi feriti e un morto. Si tratta di un lavoratore marittimo stroncato da un infarto durante gli scontri. L’uomo era iscritto al Pame, il sindacato vicino al Partito comunista di Grecia (Kke). Per questo motivo, appresa la notizia, il Kke ha deciso di far tenere un minuto di raccoglimento in sua memoria nel corso della manifestazione.