L’offesa: dopo “choosy”, italiani “poco occupabili”

10 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Oltre alle beffe che la Casta ha continuato a infliggere in tutti questi anni agli italiani, sicuramente gli insulti non sono mancati.

Gli italiani, come ricorda Il Fatto Quotidiano, sono stati definiti “sfigati”, “bamboccioni, “choosy”. L’ultima definizione è del ministro del Lavoro Enrico Giovannini, che parla di italiani “poco occupabili”.

“L’indagine promossa dall’Ocse secondo cui gli italiani sarebbero in fondo alla classifica nelle capacità linguistiche e espressive fondamentali dimostra quanto gli italiani siano poco occupabili”, ha detto, scatenando indignazione sui social network.

E tornano in mente le parole dell’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, che aveva definito i giovani “troppo choosy”, ovvero schizzinosi, affermando che “è meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale”.

Michel Martone, ex vice ministro del Welfare, braccio destro di Fornero, aveva invece aspramente criticato chi a 28 anni non è ancora laureato e aveva parlato di giovani “sfigati”. “Dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto tecnico professionale sei bravo. Essere secchione è bello, almeno hai fatto qualcosa”.

L’ex ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa aveva proposto di mandare “i bamboccioni fuori casa”. “Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. È un’idea importante”, mentre Renato Brunetta se l’era presa contro i “dipendenti fannulloni”, che devono essere semplicemente licenziati”.

Brunetta aveva anche rincarato la dose: “Chi non lavora non deve mangiare, il sistema pubblico deve essere equiparato a quello privato premiando chi lavora bene e licenziando chi non lo fa. Bisogna puntare sugli incentivi come accade nelle aziende private”.