L’Europa parte in retromarcia

19 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvio di settimana difficile per le borse europee, che proseguono il trend negativo tracciato la scorsa settimana, sui timori di un rallentamento della ripresa economica mondiale e di riflesso alle preoccupazioni per la crisi del debito europea. Sono molti i fattori che stanno pesando all’esordio dei mercati del Vecchio Continente. Le indicazioni sull’economia giunte la scorsa settimana continuano a zavorrare i mercati mondiali, a causa di un rallentamento della crescita in Cina e di una presumibile frenata degli Stati Uniti, come confermato anche dall’outlook più cauto formulato dalla Federal Reserve. Inoltre, questa mattina Moody’s ha tagliato il rating sul debito sovrano dell’Irlanda a “Aa2” da “Aa1” con outlook stabile, di riflesso all’insostenibilità del debito pubblico ed alle deboli prospettive di crescita del Paese nord-europeo, oltre che per il difficile stato del settore creditizio. L’euro accusa il colpo del deterioramento dello scenario in Europa, ma risente anche di realizzi, dopo aver raggiunto la soglia degli 1,30 USD lo scorso venerdì. La moneta unica cos’ passa di mano contro dollaro a 1,289 USD (-0,2%). Ritraccia anche il petrolio, che scambia a 75,82 dollari al barile. Fra le piazze europee la peggiore è Madrid che cede lo 0,83% a 9908,8 punti, mentre Amsterdam cede lo 0,60% a 322,04punti, Londra lo 0,51% a 5132,67 punti e Parigi lo 0,43% a 3485,15 punti. Debole anche Francoforte che lima lo 0,18% a 6029,55 punti e Bruxelles lo 0,14% a 2439,38 punti.