KEYNESIANISMO GROSSOLANO

11 Dicembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con un calo dei tassi che ha interessato soprattutto la parte a breve termine della curva a fronte di mercati azionari che hanno chiuso poco sopra la parità. Stark, membro Bce, in un’intervista ha dichiarato che i tagli dei tassi da parte della Bce nei prossimi mesi potrebbero essere limitati e comunque di entità ridotta. Stark ha inoltre aggiunto che non è detto che il taglio arrivi il prossimo mese in quanto informazioni rilevanti sulla stabilità dei prezzi non saranno disponibili prima di febbraio o marzo.

Nowotny, altro membro Bce, ha invece dichiarato che a gennaio la Bce saprà se potrà ridurre il tasso sui depositi per il sistema bancario ed allargare il corridoio rispetto al tasso di riferimento. In merito alla possibilità di acquistare direttamente asset, Nowotny ha aggiunto che al momento non è un’opzione realistica.

In merito al piano di sostegno dei governi, in mattinata il ministro delle Finanze francese, Lagarde, ha dichiarato che lo stato ha sottoscritto Titoli Super Subordinati (TSS) emessi dalle banche francesi per 10,5 Mld€, tra questi BNP ha emesso 2,55 Mld€. In cambio le banche si sono impegnate a finanziare i privati e le aziende.

Sul fronte macro, il dato sul Pil del terzo trimestre italiano ha confermato il calo della prima lettura e l’entrata in recessione tecnica, evidenziando all’interno una forte penalizzazione degli investimenti e delle esportazioni nette.

Inizia oggi la discussione di due giorni tra i ministri finanziari sul pacchetto da 200 Mld€ proposto in precedenza dalla Commissione europea. Si preannuncia una discussione piuttosto animata a causa della posizione intransigente della Germania che si manifesta contraria a politiche di eccessiva spesa. In particolare il ministro delle finanze tedesco ha rivolto dure critiche al recente piano di stimolo fiscale inglese tacciandolo di “Keynesianismo grossolano”.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo dopo la chiusura positiva dei listini azionari e il risultato dell’emissione record del Treasury triennale da 28Mld$ che ha incontrato una domanda inferiore alle attese. Oggi è attesa l’emissione da 16Mld$ sul segmento decennale.

Dopo l’approvazione alla Camera, il piano di salvataggio del comparto auto passa ora al Senato dove si preannuncia un aspro dibattito, in particolare sul ruolo da attribuire alla figura dello “zar dell’auto”, ossia una sorta di authority nominata dal presidente che avrebbe il potere di dichiarare la bancarotta di una delle case automobilistiche in caso di mancata presentazione di un piano industriale entro il 31 marzo.

In questo contesto ieri il settore di punta del mercato azionario è stato quello energetico. Il forte calo dei mercati azionari negli ultimi due mesi ha comportato un forte ridimensionamento del comparto degli hedge fund che, stando alle indicazioni di alcuni istituti di ricerca specializzati, avrebbero portato la propria raccolta a circa 1500Mld$ dai 1900Mld$ di metà 2008. Oggi l’attenzione sarà concentrata soprattutto sui dati inerenti i sussidi per la disoccupazione settimanali che nelle ultime rilevazioni hanno evidenziato valori record intorno alle 500.000 unità.

Valute: Dollaro in marcato deprezzamento verso Euro, confermando la correlazione con l’andamento dei mercati azionari il cui recupero continua a tradursi in un deprezzamento del biglietto verde. Il cross sta provando a rompere al rialzo la parte superiore del trading range in atto da oltre un mese. In questo caso il livello di resistenza più solido si collocherebbe in area 1,32.

Lo Yen vs Dollaro si è mantenuto all’interno del range 91,60-93,90 nonostante il rialzo del listino azionario giapponese. In deprezzamento invece verso Euro con il cross salito al di sopra della resistenza 121. Per oggi la resistenza di riferimento è rappresentata dalla trendline dinamica che si colloca a 122,50. Il supporto si colloca a 120,50.

Materie prime: forte recupero per le materie prime favorite dal deprezzamento del Dollaro. In evidenza il greggio Wti tornato in prossimità dei 44$ grazie anche ad attese di ripresa della domanda dopo la votazione favorevole della Camera Usa al salvataggio del settore auto. Le quotazioni hanno risentito positivamente anche dei timori che la Russia possa tagliare la produzione la prossima settimana insieme all’Opec. Positivi pure i metalli industriali guidati dal forte rialzo del nichel (+9,7%). La debolezza del Dollaro ha riportato gli acquisti sull’oro (+4,5%) tornato al di sopra di soglia 800$. Infine in rialzo anche le materie prime agricole guidate dal cacao (+5,5%).

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