JP Morgan, patteggiamento storico da $13 miliardi

19 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il dipartimento di Giustizia americano avrebbe raggiunto un accordo storico da 13 miliardi di dollari con Jp Morgan Chase per risolvere le dispute nate con i clienti della maggiore banca statunitense dopo lo scandalo sui mutui.

L’intesa prevede il pagamento di quattro miliardi di dollari in risarcimenti e l’assunzione di responsabilità per gli errori compiuti da Washington Mutual prima dell’acquisizione di Jp Morgan.

Con l’accordo dovrebbero archiviarsi le indagini e le cause sui titoli legali ai mutui.

Nel documento – che potrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore – è stato posto anche un limite temporale per i risarcimenti, entro la fine del 2016, data che se non sarà rispettata potrebbe causare all’istituto di credito di New York altre pene pecuniarie.

Come riporta il Washington Post – che cita fonti vicine all’accordo – la decisione rappresenta un passaggio importante visto che proprio i quattro miliardi erano il nodo più importante della decisione.

L’intesa è parte di un accordo da 13 miliardi per chiudere tutte le cause legali legata allo scandalo sui mutui. Jp Morgan sborserebbe la somma per archiviare le accuse secondo cui avrebbe dato informazioni fuorvianti ai colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac sulla qualità dei mutui acquistati durante il boom immobiliare. L’accordo tra le parti era stato raggiunto nel mese di ottobre 2013: se dovesse essere confermato l’importo rappresenterà il patteggiamento più alto mai siglato tra una singola società e il governo americano.

Dei quattro miliardi in risarcimenti 1,5-1,7 miliardi andranno alle persone coinvolte per ridurre i tassi dei loro mutui, che in molti casi hanno superato il valore delle loro case. Altri 300-500 milioni saranno usati come forma di aiuti per diminuire i tassi dei consumatori coinvolti. L’altra metà dei quattro miliardi potrebbero essere usati per altri aiuti. Tra le altre opzioni Jp Morgan potrebbe ridurre gli interessi sui prestiti esistenti.

Con i restanti nove miliardi di dollari Jp Morgan pagherà invece le multe imposte dal governo americano. Infine, conclude il Washington Post, se la banca non dovesse centrare i termini dell’accordo (che prevede di spendere i quattro miliardi entro la fine del 2016) potrebbe dover pagare la somma di denaro non spesa al governo o a una terza parte designata dal governo, ad esempio una associazione non profit che si occupa di persone con stipendi bassi e in difficoltà con le rate dei mutui.

L’intesa era stata discussa direttamente dal ministro della Giustizia americano, Eric Holder, e dall’amministratore delegato della banca Jamie Dimon, durante una serie di telefonate a cui hanno preso parte anche il vice di Holder, Tony West, e il consigliere generale della banca, Stephen Cutler. (TMNEWS)