JP Morgan contrarian: “azionario su del 10% grazie a utili”

6 Aprile 2018, di Mariangela Tessa

Nonostante i timori diffusi nella comunità degli investitori secondo cui gli indici azionari avrebbero raggiunto i massimi, e quindi, da ora in poi metteranno la retromarcia, c’è chi vede ancora uno spiraglio di luce. È il caso di Grace Peters, stretegist presso JP Morgan Private Bank, che, durante un’intervista alla Cnbc, ha messo in evidenza:

“La nostra idea è che le azioni si muoveranno più in alto rispetto ai valori attuali sostenuti dai profitti aziendali” ha detto, anticipando un rialzo fino al 10% entro fine anno.

Un primo banco di prova sul fronte dei proditti arriverà la prossima settimana quando le aziende statunitensi alzeranno il velo sui conti di gennaio – marzo.

Nonostante la drastica correzione di febbraio e di inizi aprile per via della paura di una guerra commerciale tra Usa e Cina, nell’ultimo anno la crescita globale e gli utili societari sono rimasti ai massimi decennali e sono stati spesso citati dagli investitori come motivo principale per rimanere fiduciosi nei confronti dei mercati.

“Ovviamente c’è sempre il rischio che i mercati possano finire più in basso”, ha detto Peters, sottolineando che se il  quadro economico dovesse peggiorare, gli investitori inizieranno a mettere in discussione le valutazione, che sono a livelli storicamente alti.

Finora questo non è ancora avvenuto. Di consegenza, i recenti arretramenti del mercato sono visti come opportunità di acquisto.

Ma dove investire? A livello settoriale, Jp Morgan conferma il suo ottimismo nei confronti del settore hi-tech:

“La tecnologia è uno dei settori chiave su cui siamo molto positivi”, ha detto Peters, specificando che la banca ha spostato più recentemente le preferenze dai FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google) verso altri titoli più ciclici del settore, tra cui i semiconduttori cloud e l’intelligenza artificiale.