Josephine Witt, 21 anni. Chi è l’attivista che ha provocato il caos nella Bce

16 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

FRANCOFORTE (WSI) – E’ il Telegraph a tracciare l’identikit della giovane donna di 21 anni, che ha provocato il caos alla Bce, saltando con l’abilità di un felino sulla scrivania di Mario Draghi, numero uno della Bce, che fino a pochi secondi fa era impegnato a spiegare il QE a quelli che pensava fossero tutti giornalisti, presenti nella sala stampa.

Ed è proprio così che Josephine era riuscita ad avere l’accesso a quella sala, fingendo di essere una giornalista, fattore che ha prontamente innescato una serie di polemiche sulle misure di sicurezza adottate da uno degli istituti più importanti dell’Europa e del mondo. Witt stessa ha riferito al Telegraph di aver fatto finta di lavorare per Vice Media, sapendo che l’azienda è solita assumere molti giovani reporter.

Nel frattempo, la Bce, nel pieno dell’imbarazzo, ha riferito di star indagando sull’accaduto. Nella copia della lettera che Witt ha gettato a Draghi, e che il Telegraph ha ottenuto, la donna critica la Bce per credere di essere il “master dell’universo” e avverte che “sentirete proteste sempre più forti, chiare, dentro e fuori i vostri muri”. L’attivista ha battezzato le lettere lanciate a Draghi “paillons”, facendo riferimento ai messaggi che i combattenti francesi della Resistenza distribuivano durante la Seconda Guerra Mondiale.

Josephine ha detto: “Non mi aspetto che questa istituzione illegittima ascolti la mia voce, né che capisca il mio messaggio”. Continuando: “Oggi sono solo una farfalla che invia un messaggio, ma abbiate paura, perchè altri casi si presenteranno”. [ARTICLEIMAGE]

E mentre la Bce può solo persistere nella sua egemonia autocratica, dipendendo da stati di polizia e sorveglianza, alla fine, ogni giorno la violenza è radicata qui. Noi troveremo le nostre risposte radicali e agiremo senza violenza contro questi disastri umani. Perchè non accetteremo la favola malata che la Bce vuole imporre a tutti, dove anche la libertà di parola e la dignità possono essere vendute alla banca, al fine di sopravvivere. Nel persistere nella sua arroganza contro la gente, la Bce aumenta pericolosamente il debito che ha verso di essa. Una conferenza stampa non basta a definirla “democrazia”.

L’attivista è stata trascinata via dalla conferenza stampa della Bce, portata alla stazione di polizia di Francoforte, per poi essere rilasciata dopo due ore e mezza circa. Su Twitter -account @josephine_witt, ha scritto: “Devo dire che i servizi di sicurezza della Bce sono buoni quasi quanto quelli di Putin…:) Finalmente fuori dalla stazione di polizia!”

Josephine si è detta determinata a continuare quello che ha definito un “attivismo intransigente”. Una sua amica ha riferito che la donna vuole “pace e felicità per le nostre vite, per la Grecia e per tutti paesi dell’area del Mediterraneo”. Il suo obiettivo è di introdurre un nuovo ordine politico per sostituire l’Unione europea con “democrazia, diritti civili, solidarietà, e assenza di confini”.

In un altro tweet, Josephine Witt ha parlato di “confettigate facendo riferimento alla pioggia di coriandoli che lei stessa ha utilizzato bersagliando Draghi. E ancora: “Lo staff della Bce sta indagando sull’incidente”. Questi dolci ragazzi non hanno neanche la chiave per l’uscita di emergenza….#ecb #confettigate”. E, nel precisare la sua identità, ha affermato che il “#confetti-attack” non è stato frutto di una protesta delle Femen. “Mi spiace, ragazze. Mi considero una attivista free lance”
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