Italiani più poveri ma felici (e ingenui?)

20 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Gente allegra il ciel l’aiuta! A dispetto della crisi e di un’economia che stenta a decollare, gli italiani si dicono abbastanza o molto felici. A dirlo l’ultimo sondaggio Piepoli pubblicato da La Stampa secondo cui l’80% degli intervistati si reputa così, mentre un 20% si dice infelice.

Ma a ben vedere chi si reputa più felice è proprio chi ha una certa ricchezza. I più felici sono ovviamente i ricchi, coloro che dichiarano 60mila euro l’anno, mentre meno felici coloro che hanno 24mila euro lordi annui. Ma qual’è la chiave per accedere alla felicità?

In base alle risposte date la salute fisica e mentale, di sé e della propria famiglia è importante sì ma soprattutto lo star bene economicamente prevale su tutto.

“Il raggiungimento di una maggior armonia con la propria mente, con il proprio corpo e nei rapporti con gli altri, a cominciare dalla famiglia. Fondamentale la salute dei propri parenti, l’aumento della cultura, e la maggiore partecipazione alla società, anche tramite lo sport (…)  Su tutto in ogni caso è immanente lo star bene finanziariamente”.

La paura principale è che la ricchezza posseduta possa in qualche modo venire meno, come accaduto nel 2008 tanto che oggi 4 italiani su 10 si sentono più poveri rispetto agli ultimi anni e un’ulteriore metà degli italiani non pensano di essere più ricchi rispetto a 5 anni fa. A causare minor felicità sono in primis un reddito in calo, malattie e lutti in famiglia, una meno intensa vita sociale, la vendita forzata di beni familiari fino ad una minor partecipazione alla vita sociale e la vendita di case per far quadrare i conti.