Italia: stime crescita in calo

10 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bruxelles – Crollano le stime della Commissione Ue sulla crescita in Italia: per il 2011, Bruxelles prevede un aumento del Pil pari allo 0,5%, e per il 2012 dello 0,1%. I dati emergono dal rapporto sulle previsioni economiche di autunno, e si confrontano con le precedenti stime di primavera, che prevedevano un aumento dell’1% quest’anno e dell’1,3% nel 2012, mentre quelle “intermedie” pubblicate in settembre avevano gia’ ridotto allo 0,7% la stima per quest’anno.

La Commissione europea non prevede inoltre che l’Italia possa raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, secondo quanto emerge dalle previsioni economiche di autunno pubblicate oggi. Bruxelles stima che nel 2013 ci sara’ ancora un passivo nel bilancio pubblico, pari allo 0,5% del Pil. Anche le stime adattate a cambiamenti del ciclo economico confermano che il bilancio pubblico avra’ un passivo dello 0,4% nel 2013.

In concomitanza con la diffusione delle nuove stime della Commissione, arriva il dato shock sulla produzione industriale italiana, letteralmente crollata. I dati diffusi dall’Istat segnalano un calo pari a -4,8% rispetto al mese precedente, si tratta della peggiore flessione dal dicembre 2008.

Male anche l’andamento tendenziale, rispetto al corrispondente mese dello scorso anno la produzione industriale registra un calo pari a -2,7%, il maggiore calo dal dicembre 2009.

In generale, tornando alla Commissione europea, le stime sull’Europa sono state riviste al ribasso drasticamente, specialmente sul 2012 su cui ora si attende un anemico più 0,5 per cento del Pil nell’area euro, a fronte del più 1,7 per cento indicato sei mesi fa.

La Commissione ha infine affermato che esiste un “rischio stagnazione, ma non recessione”.