Italia sostenibile, le foto più belle premiate all’Ispa

27 Gennaio 2021, di Fabrizio Guidoni

Nonostante sia stato un anno sfidante per tutti noi, il 2020 ha portato con sé numerosi segnali di accelerazione dell’attenzione di tutti verso la sostenibilità della società in cui viviamo.
Uno di questi è di certo l’annuncio dei vincitori della prima edizione dell’Italian Sustainability Photo Award – Ispa, il primo concorso fotografico in Italia dedicato ai temi Esg organizzato da Parallelozero, agenzia fotogiornalistica internazionale specializzata nella produzione di contenuti visuali per il mondo dell’editoria e del corporate.

Il premio o meglio i premi, di cui Wall Street Italia aveva parlato nel numero di marzo 2020, sono nati con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sostenibilità ambientale, la sostenibilità sociale e sulla governance sostenibile: “Non è stato semplice per la giuria arrivare a una sintesi e scegliere i vincitori. Non a caso per la sezione Storia Fotografica sono stati de- cisi due premi pari merito, soggetti molto diversi tra loro, ma entrambi in linea con il tema della sostenibilità” spiega la giornalista Tiziana Ferrario, presidente di giuria della prima edizione di Ispa. “Innovazione, ricerca, ma anche rispetto della nostra cultura e tradizione – aggiunge la giornalista – emergono dai lavori inviati dai partecipanti”.

La realizzazione del concorso, organizzato con il patrocinio di Compact NetworkItalia, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, è stata resa possibile dalla collaborazione con Pimco, una delle principali società di gestione di investimenti al mondo, nel ruolo di main sponsor. Ma nel dettaglio, che Italia emerge dal panorama fotografico immortalato dai diversi professionisti dello scatto che hanno partecipato al concorso? “L’Italia appare come un paese all’avanguardia, dove la creatività si realizza attraverso l’uso della tecnologia con attenzione alla salvaguardia del territorio e delle sue ricchezze naturali” afferma Ferrario.

Oltre al grande prestigio dato dalla vittoria in un contest così virtuoso, i vincitori sono stati premiati con un riconoscimento in denaro: alla migliore Foto Singola è andato un premio di 1.500 euro mentre al vincitore del premio Grant per il miglior progetto da sviluppare sono stati riservati 10.000 euro al fine di finanziare la realizzazione di tutto il progetto fotografico presentato. Invece i due vincitori ex aequo nella categoria Storia Fotografica si sono divisi il premio di 3.500 euro. Andiamo a conoscere i vincitori.

Italia sostenibile, miglior foto

Nella categoria Miglior Foto (Best Photo) la giuria ha deciso di premiare l’immagine scattata da Vittoria Lorenzetti, che ritrae la modernissima (e sostenibile) funivia Skyway, sul Monte Bianco. Vittoria è una fotografa freelance di reportage con base a Novara. Lavora e collabora con diverse agenzie e le sue fotografie sono state esposte al Mia Photo Fair talenti emergenti (Milano), a Paratissima talenti emergenti (Torino), alla Biennale della fotografia (Milano) e alla Galleria Farini (Bologna). Negli ultimi anni si è dedicata alla realizzazione di un reportage a lungo termine, “Unsafe. Behind India’s rape crisis”, che documenta storie di donne e bambine vittime di violenza sessuale in India.
Ecco un compendio di come è stata presentata la sua opera: “Alcuni dei segni più chiari e visibili del cambiamento climatico, come il ritiro dei ghiacciai, si trovano nelle zone di montagna. Sul Monte Bianco, la montagna più alta d’Europa (4.810 m), esistono strutture che attirano visitatori da tutto il mondo fin dagli anni Quaranta. Skyway, progetto avviato nel 2011, è la nuovissima funivia nata dalla ristrutturazione del primo impianto di risalita inaugurato nel 1947.
La novità più importante rispetto alle strutture precedenti è stata, sin dall’inizio, l’apertura di un dialogo reciproco tra Skyway e la montagna, con l’impegno di rispettare l’ambiente circostante e preservarne il suo patrimonio. Skyway è stato progettato con le migliori tecnologie per ridurre al minimo i consumi energetici e idrici, nonché la produzione di rifiuti, con l’obiettivo di farne un edificio a impatto zero. Skyway nel 2018 ha iniziato a pubblicare un rapporto sulla sostenibilità per mostrare il suo impegno nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile istituiti dalle Nazioni Unite”.

Miglior progetto da realizzare

I 10.000 euro del Grant per il miglior progetto da realizzare sono andati a Nicolò Panzeri, che ha potuto così sviluppare fra maggio e ottobre 2020 il suo progetto “Feed us” dedicato al rapporto fra industria agro-alimentare, innovazione tecnico-scientifica e sostenibilità ambientale. Le tematiche più ricorrenti nel suo lavoro sono quelle legate all’ambiente e a come l’uomo incida su di esso. La sua descrizione del suo lavoro illustra in maniera trasparente cosa ha ispirato il progetto: “L’alimentazione accompagna da sempre l’essere umano. L’essere umano ha plasmato l’industria alimentare a sua immagine e somiglianza. E l’industria alimentare ha rimodellato la percezione comune del cibo.

Le nuove avanguardie in campo biochimico, biotecnologico, fisico-informatico e ingegneristico hanno spianato la strada all’agricoltura di precisione, all’intelligenza artificiale, alla robotica e ai modelli d’automazione 4.0 (quarta rivoluzione industriale), conferendo al comparto produttivo una pseudo-indipendenza. Un’industria che avanza con le proprie gambe, che pone l’uomo nella posizione di garante nella relazione fra Sistema antropico ed ecologico, rendendo attuali temi come la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica, l’economia circolare, la riduzione degli scarti di produzione e attività volte al loro recupero. A distanza di tre anni dalla chiusura della prima parte di ‘Feed Us’, ho ripercorso la penisola italiana soffermandomi sulle realtà produttive più innovative, analizzando quelli che, in questo lasso di tempo, sono stati i progressi e le conquiste del comparto produt- tivo agro-alimentare e di quello tecnico-scientifico”.

Un ex-equo per il premio Storia Fotografica

Nella categoria Storia Fotografica i vincitori ex aequo sono risultati Enrico Genovesi, con il suo lavoro sulla comunità alternativa di Nomadelfia, e Gianmarco Maraviglia, che ha documentato Fico, il più grande parco a tema alimentare del mondo. Vediamo di conoscere meglio i due vincitori.

Nato nel 1962, Enrico Genovesi vive a Cecina, in provincia di Livorno, e fotografa dal 1984 dedicandosi prevalentemente al reportage a sfondo sociale su storie italiane. Ha all’attivo varie pubblicazioni su magazine italiani e vari libri alcuni dei quali realizzati per conto di enti pubblici: Ministero della Giustizia, Asl, partenariati con la Comunità Europea.
La sinossi del suo lavoro spiega bene cosa è Nomadelfia: “Il suo nome deriva dai termini greci nomos e adelphia, e significa “dove la fraternità è legge”. Nomadelfia si autodefinisce come “una proposta”, un modello di vita sociale al- ternativo rispetto a quello proposto abitualmente dal- le società occidentali. È un popolo comunitario, più che una comunità, ed è situata in Toscana vicino a Grosseto. Un piccolo popolo con una sua Costituzione che si basa sul Vangelo. Fondata nel 1948 nell’ex campo di concentramento di Fossoli da don Zeno Saltini, il suo scopo era fin dall’inizio quello di dare un padre e una madre ai bambini abbandonati. Oggi questo fenomeno è meno esteso ma esiste ancora, in forme meno evidenti e più complesse.
Per questo Nomadelfia è ancora attiva nel campo dell’accoglienza, nella forma giuridica dell’affido familiare. Attualmente conta circa 300 persone, 50 famiglie suddivise in 11 gruppi, di cui quasi la metà sono bambini e ragazzi. In Nomadelfia tutti i beni sono in comune…e tutto è pensato per garantire condizioni di vita dignitosa per ogni essere umano”.

La carta d’identità dell’altro vincitore della categoria
Best photo stories, Gianmarco Maraviglia, ci dice che è un fotogiornalista di Milano che lavora prevalentemente su storie sociali e ambientali. I suoi progetti sono apparsi su alcune delle più importanti pubblicazioni internazionali, come Der Spiegel, Washington Post, Cnn, National Geographic, Vanity Fair, Bloomberg, Newsweek.

 

Ecco la presentazione del suo lavoro: “Fico è il più grande parco a tema alimentare del mondo”.
Costruito vicino a Bologna e nato dalla mente di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, copre un’area di 100.000 metri quadrati. Fico significa Fabbrica Italiana Contadina e ha come obiettivo di raccontare al mondo le eccellenze italiane in campo alimentare e vinicolo. Qui si possono trovare 40 aziende agricole, due ettari di campi e stalle che ospitano oltre 200 animali. Il tema della sostenibilità energetica è parte integrante del progetto Fico.
Sono stati utilizzati gruppi frigoriferi a levitazione magnetica e in copertura è installato un grande impianto fotovoltaico che si sviluppa su più di 100.000 mq per 15 milioni di Kwh, in grado di alimentare l’intero complesso. Fico rappresenta un tentativo di superare un modello di parco tematico ormai non più sostenibile, ponendo al centro da una parte la sensibilizzazione e valorizzazione dei prodotti del territorio, dall’altra una grande attenzione alle tematiche ambientali, sempre più in grado di orientare le scelte dei consumatori”.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di dicembre del magazine Wall Street Italia