Italia: redditi sotto la media europea, peggio della Spagna

8 Dicembre 2021, di Mariangela Tessa

Il controllo della ricchezza mondiale resta concentrato in poche mani. Una situazione, quella della forbice di redditi tra i molto ricchi e il resto della popolazione, esacerbata anche dalla pandemia. Ne deriva, che il 10% più ricco della popolazione mondiale conta attualmente per il 52% del reddito globale, mentre la metà più povera della popolazione ne guadagna l’8%.

Questa la fotografia scattata dal World Inequality Report 2022, il rapporto sulle disuguaglianze nel mondo, pubblicato dal World Inequality Lab e coordinato dagli economisti Lucas Chancel, Thomas Piketty, Emmanuel Saez e Gabriel Zucman, che fa il punto sugli sforzi della ricerca internazionale per mappare le disuguaglianze globali.

Italia: reddito medio sotto la media europea

Guardando da vicino quello che succede al nostro paese, si scopre che in Italia il reddito nazionale medio di un individuo adulto è di 29.100 euro PPP (valore a parità di potere di acquisto), o 27.340 euro,  al di sotto di alcuni paesi dell’Europa occidentale comprese Francia e Germania ( 36.300 euro PPP e 39.900, rispettivamente) ma un livello simile alla media del reddito in Spagna (30.600).

In generale, in Italia le disuguaglianze sono diminuite nel corso del Ventesimo secolo. Ma dagli anni ’80, le categorie più ricche hanno accumulato patrimoni e redditi, mentre in linea generale, tra il 2007 e il 2019, c’è stato un calo degli introiti delle famiglie, a causa delle politiche di austerità degli anni 2012-14.

Le diseguaglianze sono poi aggravate anche dal genere. Su questo fronte la situazione italiana appare peggiore rispetto alla media degli altri paesi dell’Europa occidentale. Anche se la situazione appare in miglioramento, la quota di reddito da lavoro femminile nel paese è uguale al 36%, sotto i valori dell’Europa e del Nord America (38%).

Il resto nel mondo

Allargando lo sguardo al resto del mondo, in media, un individuo del 10% più ricco della distribuzione globale del reddito guadagna 87.200 euro all’anno, mentre un individuo della metà più povera della distribuzione globale ne guadagna appena 2.800 euro.

In questo quadro, l’Europa è l’area dove le disuguaglianze sono inferiori rispetto al resto del mondo. Il 10% dei più ricchi concentrano il 36% del reddito in Europa, percentuale che sale al 58% in Medioriente.