Italia, pugno duro Dombrovskis: sforzi insufficienti

28 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Il governo italiano deve prendere provvedimenti concreti, ma soprattutto serve una correzione consistente dei conti.

Così oggi La Stampa riporta le parole di Valdis Dombrovskis,  vicepresidente della Commissione europea in merito alla trattative in corso tra Bruxelles e Roma sulla legge di bilancio 2019. All’Italia “serve una correzione sostanziosa” e una riduzione del target del deficit/Pil 2019 di 0,2 punti percentuali al 2,2%, dice il vicepresidente, non è sufficiente.

Come Commissione abbiamo espresso un’opinione e abbiamo tratto delle conclusioni: ora i governi le stanno valutando e diranno la loro sulla necessità di aprire una procedura. Riteniamo che la traiettoria di bilancio scelta dall’Italia sia controproducente per l’economia italiana stessa. I tassi di interesse sono cresciuti parecchio, c’è un impatto sull’economia reale, sull’accesso al finanziamento per le imprese, sul credito al consumo. Gli indici di fiducia stanno scendendo e questo colpisce il potenziale degli investimenti. Anche per questo abbiamo rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2018, da 1,3% a 1,1%. È importante che l’Italia riconsideri la sua traiettoria di bilancio. Perché questi sviluppi economici colpiscono anche il sistema bancario, visto l’aumento dei tassi di interesse. C’è poi una notevole riduzione delle quotazioni azionarie. Bisogna tener conto di tutto ciò quando si discute dell’evoluzione del bilancio italiano. Ne abbiamo parlato alla cena di sabato con il presidente Juncker e il premier Conte. È in corso un dialogo per trovare una soluzione”.

Secondo il numero due della Commissione la situazione del sistema bancario italiano è legata alla situazione economica generale del Paese e che su questa “abbiamo alcune preoccupazioni”. I tassi di interesse in Italia, aggiunge Dombrovskis,  sono cresciuti “parecchio”, con un impatto su economia reale, accesso al finanziamento per le imprese, credito al consumo e sul sistema bancario.

È importante  che ci siano provvedimenti concreti, tangibili. Perché la distanza tra gli impegni presi dall’Italia nella raccomandazione di luglio e l’attuale progetto di manovra è molto ampia”