Italia osservata speciale: arrivano oggi gli ispettori di Ue e Bce

9 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata dall’attesa dell’annuncio del nuovo primo ministro greco e della votazione sul rendiconto dello stato italiano.

I tassi di mercato governativi tedeschi sono saliti su tutta la curva, i listini azionari sono rimasti positivi per tutta la seduta, mentre lo spread sul decennale italiano ha visto un andamento altalenante per poi chiudere in prossimità dei 500 pb. A pesare sui titoli italiani sul finale di seduta è stato soprattutto l’annuncio dell’approvazione del rendiconto italiano senza la maggioranza assoluta del governo.

A mercati chiusi il primo ministro italiano Berlusconi, preso atto del venire meno della maggioranza del governo si è impegnato con il presidente della Repubblica a dimettersi ma solo dopo l’approvazione della legge di stabilità.

Ieri inoltre il commissario agli Affari economici e monetari Rehn ha dichiarato che ad inizio mese è stato inviato un questionario al ministro dell’economia Tremonti in cui in 39 domande (da compilare entro l’11 novembre) sono stati richiesti chiarimenti, tempi e modalità di applicazione delle misure.

In mattinata la camera di compensazione LCH ha annunciato che alzerà il margine iniziale applicato al debito italiano su tutte le scadenze dei Btp e Btpei ed avrà impatto sui margini a partire da domani.

Questa mattina, in apertura di seduta, lo spread sul decennale italiano rimane intorno ai 500 pb, mentre quello sul due anni si è portato a 600 pb. Non diminuisce il tasso sul decennale italiano arrivato al 6,78%.

Ricordiamo che in Italia oggi è attesa la missione Ue/Bce che dovrà vigilare sull’implementazione delle misure necessarie per risanare i conti pubblici e sostenere la crescita.

In Grecia continuano le discussioni sulla nomina del nuovo primo ministro che, secondo quanto dichiarato da una fonte del governo a Reuters, potrebbe essere assegnata al presidente della corte di Giustizia europea, Vassilios Skouris. Il nuovo governo, secondo Reuters, potrebbe essere annunciato oggi intorno alle 11 ora italiana.

Ricordiamo che il nuovo governo di unità nazionale greco dovrà approvare le misure necessarie per ottenere gli aiuti internazionali e, come richiesto da i ministri finanziari dell’area Euro, mettere per iscritto tali impegni. Solo dopo questo Atene potrà ottenere la sesta tranche da 8 Mld€.

In Germania oggi si terrà l’asta sul titolo 2018 indicizzato all’inflazione fino a 2 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato governativi in lieve rialzo soprattutto sulla parte a lunga in una giornata che ha visto nuovamente i listini azionari chiudere con il segno positivo guidati dal rialzo dei settori finanziari ed energetici.

Proseguono intanto le dichiarazioni da parte di membri Fed riguardo alle future mosse che l’istituto potrebbe intraprendere.

Secondo il presidente della Fed di Philadelphia, Plosser, il comitato dovrebbe adottare un target di inflazione a lungo termine del 2% in modo tale da fornire al mercato un mandato credibile che possa ancorare le aspettative e ridurre le incertezze sulle future mosse di politica monetaria. Insieme al target, la Fed, secondo Plosser, dovrebbe essere più esplicita riguardo ai fattori che influenzano le decisioni di politica monetaria, fornendo un insieme di variabili su cui basare le proprie scelte; aspetto che è stato ripreso anche dal presidente della Fed di Minneapolis Kocherlakota. Con riferimento al QE3, Plosser non ne vede la necessità in quanto l’economia dovrebbe crescere di circa il 3% il prossimo anno.

Valute: prosegue la fase laterale dell’euro/dollaro che ieri è arrivato a testare l’area di resistenza collocata presso 1,3850 per poi ritornare sotto 1,38 questa mattina. Il supporto per oggi si colloca a 1,37.

Lo yen si è leggermente apprezzato verso dollaro, tornando al di sotto di soglia 78. Il supporto più vicino oggi si colloca a 77,40. Euro/yen ancora all’interno della resistenza 108,30 e del supporto a 106,50.

Lo yuan cinese continua a stazionare in prossimità dei massimi da 17 anni vs dollaro. Questa notte sono stati annunciati numerosi dati macro in Cina. La notizia più importante è stata il rallentamento dell’inflazione nel mese di ottobre, calata ai minimi da 6 mesi al di sotto della soglia del 6%.

Materie Prime: prosegue il rialzo del petrolio con il Brent (+0,4%) sui massimi da oltre 2 mesi. A sostenere le quotazioni stanno contribuendo anche i timori circa l’evoluzione della situazione politica in Medio Oriente, in particolare con riferimento all’Iran.

Ancora in rialzo i preziosi con l’oro salito temporaneamente oltre soglia 1800$/oncia (anche se questa mattina è calato nuovamente al di sotto). Andamento contrastato per i metalli industriali. Tra gli agricoli in evidenza il grano (+2,9%) su ritardi nella crescita del raccolto invernale Usa. In calo il cacao (-2,4%).

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