Italia, manifattura: la crescita più bassa da febbraio

1 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Delude le aspettative dei mercati finanziari anche se resta in territorio positivo. All’ottavo mese consecutivo di espansione, l’indice manifatturiero italiano è tuttavia al minimo da febbraio.

L’indice PMI è arretrato a 52,7 punti, oltre un punto al di sotto del 53,8 di agosto. A rivelarlo l’indagine mensile congiunturale sui direttori acquisto di categoria che ha elaborato Markit e Adaci.

Netta contrazione, tra le singole voci del paniere, per la componente dei nuovi ordini che si arresta a 53,9 da 56,1 di agosto. Mentre l’Istat prospetta un incremento del PIL tra lo 0,2 per centro e lo 0,4 nel terzo e nel quarto trimestre, i dati ufficiali mostrano un morale delle imprese manifatturiere a settembre del 104,2 dal 102,7 di agosto.

L’indice PMI manifatturiero italiano è sostanzialmente in linea con gli ultimi segnali macro prospettando un sentiero di crescita a ritmo moderato. Per gli altri paesi dell’eurozona, solo la Francia ha fatto meglio delle attese. L’indice manifatturiero registrato è del 51,7 per la Spagna, 50,6 per la Francia, e il 52, 3 per la Germania, per un totale in Eurolandia di 52.

L’indice generale del blocco a 19 è sceso invece ai minimi di cinque mesi, in calo dai 52,3 di agosto. E’ un altro mese di espansione, ma il trend preoccupa con l’attività che è stata meno brillante a fine trimestre.

(Aca-DaC)