Italia, è l’ora di ancorare il Pil all’indice del benessere

15 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – È necessario rivedere il sistema del Pil ed ancorarlo non più al prezzo del petrolio, ma all’indice BES (benessere equo e solidale) del Paese.

L’Istat ha confermato la deflazione rilevata già dai dati provvisori di dicembre – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum –Nonostante l’abbassamento dei prezzi, il carrello della spesa dei consumatori italiani continua a rimanere vuoto. Non è un caso visto che gli ultimi dati sulla disoccupazione sono risultati ancora in crescita.

Secondo Giordano “urgono misure di maggiore impatto per aumentare il potere d’acquisto degli italiani”. Ad esempio l’ampliamento degli 80 euro a pensionati, incapienti, lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti finora esclusi e l’abbattimento della pressione fiscale.

“Purtroppo la deflazione – prosegue Giordano – rimarrà tale se il Governo non interverrà con misure capaci di invertire tale tendenza a cominciare dall’ampliamento del bonus degli 80 euro a beneficio anche dei pensionati, degli incapienti, dei lavoratori autonomi e di quella fascia di lavoratori dipendenti finora esclusa, e della riduzione della pressione fiscale”.

Secondo Adiconsum il sistema del Pil ormai non regge più. “Il benessere di un Paese – conclude il comunicato – non si misura soltanto dai dati economici, che ormai sono in continua oscillazione, ma anche, se non soprattutto, dal benessere di una popolazione, dalla sua qualità della vita”.

(DaC)