Italia: Google dovrà versare al Fisco 150 milioni di euro

28 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Google potrebbe versare nelle casse dell’Erario italiano, in base ad un accordo ancora non conclusosi con il Fisco – menzionato anche dal Times – una cifra vicina a 150 milioni di euro e poco più, circa la metà di quanto avrebbe evaso nel periodo compreso tra il 2008 e il 2013, ossia 300 milioni di euro.

Il tutto parte dall’inchiesta della procura di Milano, guidata dal procuratore aggiunto, Francesco Greco, che accusa il colosso di Mountain View di frode fiscale in quanto ha fatto risultare sede fiscale della società l’Irlanda e non l’Italia. Proprio in queste ore la Guardia di finanza di Milano sta preparando la notifica per i manager italiani della multinazionale in cui la somma evasa accertata si aggira sui 300 milioni di euro. Continuerà il contenzioso penale e quello amministrativo, con l’agenzia delle Entrate. La replica dell’azienda non si è fatta comunque attendere.

“Google rispetta le normative fiscali in tutti i Paesi in cui opera. Continuiamo a lavorare con le autorità competenti”.

Attraverso i suoi legali, il colosso americano si era dichiarato disponibile a versare 114 milioni di euro, ma solo “allo scopo di evitare un potenziale, lungo e defatigante confronto con l’amministrazione finanziaria”. Da mesi comunque si cerca una trattativa per sancire la pace tra il Fisco italiano e Google e anche il Times parla di un accordo ancora non concluso, in cui si prevede la restituzione da parte di Google di oltre 150milioni di euro di tasse al governo italiano, ponendo la differenza con il Regno unito dove l’accordo raggiunto con Google è pari a 130 milioni di euro in 10 anni. L’Italia dimostra al Regno Unito come si può essere duri con Google” – questo il titolo che campeggiava ieri in prima pagina il quotidiano inglese che ha definito l’accordo raggiunto da Londra col gigante del web “una resa fiscale”.