Italia: debito supera livelli dell’anno prima

15 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – In 12 mesi di tempo il debito pubblico italiano è aumentato ancora, attestandosi a 2.169 miliardi di euro, per una crescita netta di 33,8 miliardi di euro. Lo dicono i dati del supplemento statistico di Bankitalia sulle stime del fabbisogno delle Pubbliche Amministrazioni per il 2015.

Anche se il debito registrato a dicembre è in calo di oltre 40 miliardi rispetto a novembre, i numeri evidenziano una situazione sempre più critica per le finanze di un paese che tuttora non riesce a ridurre la spesa pubblica. Il rapporto tra debito e Pil cresce anche perché nel frattempo la crescita economica rimane ferma dov’è da inizio secolo.

L’anno scorso l’incremento del debito pubblico è stato inferiore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e questo per effetto del calo di 10,7 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro, collocatesi a fine anno a 35,7 miliardi di euro, mentre le variazioni dei cambi hanno aumentato il debito di 0,3 miliardi.

Peccato perché le entrate tributarie avevano invece registrato un bell’aumento, del 6,4% rispetto ai 407.579 milioni dello stesso mese del 2014. A fine 2014 il debito pubblico ammontava a 2.136 miliardi, corrispondente al 132,4% del Pil.

Nei dettagli il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 40,5 miliardi, a 2.077,5, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 6,6 miliardi, a 92,3 e il debito degli Enti di previdenza si è ridotto di 0,1 miliardi.

Secondo quanto si legge nel supplemento statistico di Banca d’Italia, al 31 dicembre 2015 il contributo italiano al sostegno finanziario ai paesi dell’Unione monetaria ammontava a 58,2 miliardi contro i 60,3 alla fine del 2014 di cui 10 miliardi di prestiti bilaterali alla Grecia, 33,9 miliardi erogati per il tramite dell`European Financial Stability Facility (EFSF) e 14,3 miliardi di contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM).